Società

Il Pudore Oggi

Dalla repressione allo svilimento

Il Pudore Oggi

Il pudore oggi sembra scomparso e, nelle poche persone in cui ne permane una traccia, viene percepito come un difetto.

Il pudore oggi

La parola pudore deriva dal latino pudere che significa letteralmente provare vergogna. Essere pudici significa in generale provare vergogna verso parole e comportamenti che riguardano il sesso, ma non solo. Il pudore è anche quella sorta di riserbo, discrezione e rispetto della sensibilità degli altri.

Nel guardare nel nostro quotidiano, è abbastanza evidente che il pudore oggi è stato quasi del tutto cancellato. Nella finta emancipazione in cui ci troviamo l’esibizione del corpo, il linguaggio volgare e l’impertinenza ci vengono continuamente sbattuti in faccia.

Il pudore oggi è andato alla deriva affondato da un’idea distorta di libertà. Pare che l’individualismo del singolo non debba avere senza limiti, ognuno si sente in diritto di fare e dire sempre quello che vuole. A nessuno importa più cosa prova l’altro.

Il limite della decenza si è così abbassato che la moralità è quasi del tutto scomparsa e con lei il decoro che ogni persona dovrebbe avere. Non c’è più vergogna nella nudità, non c’è più riserbo sulla sessualità e ormai, soprattutto nei mezzi di comunicazione di massa, l’intimità è mercificata.

Il pudore oggi è stato svenduto in cambio di qualche like. Se ti metti in mostra in qualche modo esisti, in caso contrario hai l’impressione di non essere nessuno.

Lo Svilimento di Sé

In passato il senso di vergogna ha difeso la rispettabilità delle persone e, in qualche modo, regolato gli atteggiamenti poco seri. Certo, eravamo molto lontani anche allora da una società perfetta. L’eccessiva repressione, soprattutto nei confronti delle donne, impediva spesso di vivere serenamente la vita e in modo equilibrato i rapporti di coppia.

L’emancipazione sessuale puntava proprio ad evitare quel tipo di repressione e, per un po’, ha funzionato. Sono state proprio le donne a potersi liberare di certi stereotipi che le incatenavano al ruolo esclusivo di mogli e madri. Hanno giustamente rivendicato il diritto alla parità nei campi dell’affermazione sociale e personale.

Il punto è che il pudore oggi non c’è praticamente più e si è finiti nell’eccesso opposto. L’esposizione del corpo, la furbizia e la sfacciataggine nel mondo dell’apparenza “premiano” più del lavoro, dell’autenticità e della riservatezza. Così il corpo è diventato un mezzo per ottenere consensi, un oggetto da esibire e perfino usare per ottenere qualcosa, da entrambi i sessi.

Ma questa nuova tendenza fa male soprattutto alle donne. Ragazze sempre più giovani diventano un sollazzo per lo sguardo degli uomini che sono ben felici di soffermarsi sulla carne piuttosto che sul cuore. È molto più facile!

Quando manca la moralità è facile passare da una pseudo liberazione al totale svilimento di sé stessi.

Il pudore oggi viene considerato un limite, qualcosa di cui liberarsi. In realtà, come tutte le regole per una convivenza civile, è indispensabile non soltanto come forma di rispetto per gli altri ma anche per difendere il nostro valore e la nostra dignità.

Lettura consigliata: Pudore e sentimento del pudore di Max Scheler

Pudore e sentimento del pudore

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20 Commenti

  1. Parità … non la vedo anche se qualche progresso c’è. Ma io lavoro in ufficio e poi mi giro e torno a casa, mio marito prevalentemente a lavoro e poco a casa. Non mi sembra parità, la mentalità ha ancora da fare passi da gigante per cambiare. Le donne in pensione ci vanno dopo dei maschi … eh iniziano a lavorare dopo? Forse ma comunque il lavoro a casa non viene minimamente considerato e men che meno la crescita dei figli. Cosa sempre prevalentemente delle donne. Cambiando discorso altrimenti sono un bel pò fuori tema, scusami, concordo con te. Vedo tick tock o instagram dove si mettono veramente in condizioni pietose. Lo spiego a mia figlia ma anche lei tende a mettersi magliette corte e le dico che non si dovrebbe. Io capisco la gioventù ma così forse si esagera. Il pudore dovrebbe esserci sia per quanto riguarda il sesso che per quanto riguarda la sensibilità delle altre persone. Quante volte per dire una cosa non bella da sentire mi scervello per trovare delle parole sensibili e attente agli altri. Anche con mia figlia e la sua educazione. Serena giornata

    1. I giovani fanni più fatica a capire che si può essere apprezzati senza rinunciare a un po’ di pudore… perché i tempi in cui vivono sono questi e non riescono ad immaginare un modo diverso per farsi notare, purtroppo. Del resto il pudore si è perso anche nelle parole… si spaccia l’aggressività per schiettezza e la superbia per sicurezza in sé stessi. C’è tanto da fare!
      Ciao Ely, buona giornata anche a te.

      1. Eh sì fanno proprio fatica a comprendere che si può essere apprezzati diversamente. Eh certo si spaccia aggressività e superbia per schiettezza e sicurezza ma non è così anzi forse è più una fragilità perché la rabbia deriva da un non accettare una data situazione. Serena giornata

  2. “Il pudore oggi è andato alla deriva affondato da un’idea distorta di libertà”.

    E credo sia la risposta del perché si è passati dalla repressione allo svilimento,confondendo libertà con libertinaggio.

    Una * repressione tra l’altro che si sta sempre più accanendo a un origine biblica di diseguaglianze tra uomo e donna (pur di non assumersi responsabilità alcuna) e a interpretazioni davvero sconcertanti su santi, su cui anche le femministe accese si son prese la briga di leggerne direttamente i testi originali ,confermando che nulla hanno a che fare con discriminazioni e terminologie in cui si eccelle oggi e le si applicano grazie all’evoluzione che ha portato allo* svilimento.

    Se voleva tradurre il mio sentire,questo post ha fatto centro.

    Buona giornata mister a lei e a coloro che hanno una visione diversa dalla mia e che rispetto anche se non condivido.

    1. Purtroppo oggi si punta il dito contro il passato (che spesso nemmeno si conosce) senza rendersi conto del futuro che si sta costruendo. Inoltre si perde un’infinità di tempo sulle parole (altrui) per poi non dedicare nemmeno un attimo all’analisi delle proprie azioni.
      Guide cieche, vi prostrate davanti alle minuzie del diritto e calpestate il cuore della legge: GIUSTIZIA, MISERICORDIA, FEDELTÀ. Voi siete ipocriti come sepolcri imbiancati, che sembrano splendidi di fuori ma dentro pieni di ossa di morti e di putrefazione.

  3. Ci aggiungo queste altre parole che ampliano il concetto:Guai a voi scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati” quindi Gesù dice di stare attenti a coloro che sono rivestiti e investiti dell’autorità di gestire la parola di Dio, perché le loro parole i loro insegnamenti non corrispondono sempre a quanto loro sono o vanno insegnando, perché essi si rivestono di candide e lussuose vesti, piene d’oro e bisso e scarlatto, ma nascostamente dentro di loro sono il contrario di quanto mostrano fuori. Non solo, ma insegnano l’inganno, perché il riferimento all’ipocrisia è proprio indice di insegnamento ingannevole.

    Tutte le parabole di Gesù sono finalizzate al *tempo futuro, dopo la sua resurrezione e ascensione, specie alla sua Chiesa, quella che egli stesso è fondatore, per cui non era solo un monito per quel tempo come moltissimi fino ad oggi hanno guardato e voluto credere ad ogni costo, ma era proprio un riferimento al tempo futuro, ma la chiesa di ogni tempo non ha mai gradito questa interpretazione e quindi ha sempre condannato chiunque si sia espresso in termini differenti, specialmente talune parabole le ha considerate offensive verso se stessa, tanto da darne un interpretazione tutta personale ed escludendo anche con l’astuzia il riferimento diretto a se stessa, ecco perchè in tante manifestazioni di Cristo negli ultimi secoli fatte mediante santi, profeti, ecc, la chiesa non ha mai gradito il rimprovero di Cristo verso se stessa, tanto da cancellare questi richiami dai documenti di costoro. E questo attuare infastidito della chiesa, è proprio il monito che Gesù da in questa parabola. In sostanza la parabola dice semplicemente questo, si finge di insegnare la vera parola celata da una finta parola che sembra vera cioè rivestita di bianco…quindi non solo la persona può essere rivestita di bianco ma anche la parola che si annuncia può essere rivestita di bianco e celare il marciume, cioè un insegnamento ingannevole.

    Mister è di questo che stiamo parlando?

    1. Le parole di Gesù sono molto più illuminanti delle nostre e ognuno di noi, leggendole, può sentire un moto nel proprio spirito che lo conduce nella direzione giusta.
      Ci vuole pudore anche nel parlare di certe temi. 🙂
      Buona giornata Lara.

      1. “Ci vuole pudore anche nel parlare di certe temi”.

        Si poteva supporre qualcosa di diverso?…non credo di essere uscita fuori tema 🙂

  4. Ciao Mr Loto, complimenti per i tuoi ultimi post. Concordo in pieno, viviamo in un mondo in cui se hai dei valori vieni additato come “bigotto”, dai più. Bisognerebbe dare valore alla propria dignità, come giustamente affermi tu, volersi bene sul serio e non lasciarsi mai condizionare dal pensiero “dominante”. Partire dall’educazione, intesa in senso pedagogico e sentirsi in prima persona responsabili anche sul web! Noi blogger abbiamo uno strumento che, se ben utilizzato, può arrivare ovunque e fare la differenza. Nel nostro piccolo facciamo la nostra parte. E riscopriamo la bellezza del buon gusto. Buona serata

    1. Ciao Grazia, fai giustamente riferimento all’educazione e, ahimè, tocchi un tasto dolente. La scuola oggi è più che altro competizione. Ti viene implicitamente insegnato che sono i voti a contare, la predisposizione personale all’apprendimento di ogni materia viene del tutto ignorata nei giudizi, e per essere considerati “bravi”i ragazzi sono disposti a barare! Ed è qui che si comincia a perdere la dignità e l’amor proprio. Lo stesso poi accade con i filtri dei social e gli standar estetici della moda… insomma, bisogna imparare ad amare sé stessi non nel senso di avere l’ammirazione degli altri ma nel conoscere il proprio valore intrinseco.
      Ciao, buon fine settimana.

  5. Forse il commento lasciato prima non si è salvato. Ad ogni modo avevo scritto che concordo in pieno con ciò che hai scritto. Bisognerebbe partire dall’educazione intesa in senso pedagogico ed essere responsabili in prima persona anche sul web per fare passare il messaggio che la dignità è uno dei valori più preziosi e non può essere bistrattata o venduta in questo modo. Grazie per gli spunti illuminanti, come sempre. Buona serata

  6. Il pudore è scomparso per quanto riguarda la fisicità, l’esposizione del corpo e la volgarità nelle parole. Quello che riguarda i sentimenti e l’espressione del sé, le cose sono forse addirittura peggiorate. Se poi ci si sente ‘diversi’ allora sì che ci si ‘vergogna’ e questo fenomeno è più preoccupante nelle fasce più giovani e vulnerabili. Un altro ‘non mi piace’ che affibbio a questa epoca. Buona domenica

    1. Tu dici? A me sembra che anche i sentimenti oggi siano sbandierati senza pudore, perdendo molto della loro autenticità. Ci sono interi programmi televisivi dedicati ai (presunti)sentimenti e se scorri i social è ormai d’abitudine vedere coppie che si scambiano parole d’amore o gesti affettuosi (anche se poi magari in privato si tirano i piatti!)…. ma forse hai ragione sul fatto che magari ciò che viene esposto non è la realtà di quello che si prova, ma soltanto una forma di esibizionismo.
      Ciao Surfinia, buona domenica anche a te.

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