Religione

La Falsa Religione

Un credo su misura non è un vero credo religioso

La Falsa Religione

La falsa religione sta prendendo molto piede tra le fila dei credenti. Sempre più persone infatti, sono convinte di essere cattoliche/cristiane anche se in realtà non si comportano come tali.

Falsa religione

Mentre la religione ci aiuta a mantenere salda la tua fede in Dio, la falsa religione non fa altro che allontanarci da Dio. La prima ti dà delle regole per salvare l’anima dalla perdizione. La seconda ti dà la possibilità di cadere nella superstizione e la libertà di alimentare il tuo ego.

Il Salmo 114 recita: “Gli idoli delle genti sono argento e oro, opera delle mani dell’uomo. Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono, hanno narici e non odorano. Hanno mani e non palpano, hanno piedi e non camminano; dalla gola non emettono suoni. Sia come loro chi li fabbrica e chiunque in essi confida.”

Da qui inizia la falsa religione. Avere occhi che non vedono e orecchie che non sentono. Significa atrofizzarsi su una devozione inutile, senza verità, senza umanità né giustizia. È solo intellettuale, non pratica. Onorare le statue che si considerano sacre e ignorare il mendicante all’uscita della chiesa.

Poi c’è il profeta Isaia che ha descritto a perfezione ciò che la religione è diventata oggi per molte persone.

Nel capitolo 5, i versi 20 e 21 sono molto interessanti. Dicono: “Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro. Guai a coloro che si credono sapienti e si reputano intelligenti.”

La Falsa Religione è Su Misura

I cattolici dovrebbero rispettare almeno i Dieci Comandamenti, che sono regole per il bene della propria anima. La falsa religione, però, conquista molti di noi quando queste semplici regole vanno contro ciò che ci conviene o che ci piace. Oggi sono tante le persone che pensano che i Comandamenti siano delle costrizioni. Sono tanti anche i cattolici che ritengono ingiuste almeno alcune di queste regole.

Non rubare e non uccidere mettono d’accordo tutti, ma già non commettere adulterio (atti impuri) fa storcere il naso.

Perché se sono divorziato non dovrei avere una nuova relazione? Ho il diritto di rifarmi una vita, Dio vuole che io sia felice! Ecco cosa pensiamo. Chiamiamo bene il male e male il bene. Tutto, molto banalmente, soltanto per aggirare le regole e crearci una religione su misura, che ci permetta di seguirla senza sacrifici.

La cosa peggiore della falsa religione è che ci rende così arroganti da farci pensare di sapere cosa vuole Dio. Non comprendiamo il Vangelo, anzi spesso non lo abbiamo neppure mai letto. Pensiamo di non aver bisogno di attenerci alla guida dei Comandamenti per salvare la nostra anima. Eppure siamo convinti di capire e perfino di seguire la volontà di Dio.

Perfino Gesù, che era molto misericordioso con ogni tipo di peccatore, mostra sdegno contro chi distorce la religione per coprire i propri vizi.

Per capire quanto la falsa religione sia grave, voglio concludere proprio con una frase di Gesù, tratta dal capitolo 23 del Vangelo di Matteo.

“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Serpenti, razza di vipere, come potete pensare di sfuggire alla condanna dell’Inferno?”

Lettura consigliata: Commento al Vangelo di Giovanni di Sant’Agostino

Commento al Vangelo di Giovanni

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27 Commenti

  1. La volontà del padre è quello che dice il Cristo nel Getsemani non sia fatta la mia volontà ma quella del Padre mio è la volontà del Padre mio è scritto su pietre sono 10 Duri da seguire ma soprattutto da scoprire nell’umiltà del cuore ecco perché la falsa religione come dici tu manca l’umiltà del cuore per ogni volta che si sbaglia e ripartire da capo
    Non rileggo

    1. È giustissimo quello che hai scritto, manca l’umiltà del cuore. E questa è una mancanza che si paga tutta in termini di giustizia e serenità.
      Un saluto.

  2. Faccio una confessione: non riesco a leggere la bibbia, o guando l’ho fatto dopo un po la criticavo, ma per questo non l’ho mai disconosciuta, come non ho mai disconosciuto ne Dio, ne il Gesù figlio di Dio.
    Prego a modo mio ma non in chiesa …………….. è un rito creato dall’uomo.
    Seguo una falsa religione, non credo propio.
    però mi attengo molto alle regole dei 10 comandamenti, non sempre alla precisione.
    Buona notte

    1. Leggere la Bibbia non è facile perché, di solito, si ha bisogno della guida di qualcuno che l’abbia studiata per poterne capire il contenuto in modo profondo. Quanto al pregare, Gesù ci ha indicato il Padre Nostro. Se si ha vera fede è quel che basta.
      L’osservanza dei Dieci Comandamenti è sicuramente la cosa più importante… anche se a volte si cade in tentazione ciò che conta è la ferma volontà di non caderci più in futuro.
      A presto.

      1. Il discorso è molto moltissimo lungo.
        Si dice in giro che si crede a un Dio è per vigliaccheria dell’uomo, che ad un certo punto prega per avere un miracolo come risposta.
        IO non credo nel famoso Big Bang …. Dio non aveva bisogno di questo gioco a bocce. Così come non credo alla teoria dell’evoluzione casuale di Darwin.
        Dio stesso tra le righe di 10 comandamenti non puoi capire e non puoi arrivare a me.
        Così come molti studiosi si fermano perchè il problema da un totale infinito
        Qualche anno fa degli scienziati anno stabilito che in una parte dello spazio determinati pianeti di sono allontanati tra di loro ……. usando un termine l’infinito si allunga.
        Ora mi sono stancato di scrivere ……. forse lo continuerò.
        Buona serata

          1. Posso solo concordare, ed aggiungere solo una determinata fede si arriva a certe conclusioni per un certo tipo di ricerca solo spirituale e non nei libri
            In altra vita la nostra locazione dell’anima è certa per Dio per noi continuerà un cammino di fede in altra sede.
            In conclusioni, saltando moltissime cose, Dio ha un suo fine, a noi sempre sconosciuto.
            Il figlio di Dio, i santi tutti ……… sono un aiuto per arrivare al suo di fine.

  3. I Dieci Comandamenti potrebbe seguirli serenamente un non cristiano armato di solo amore e buon senso. Tutto il resto è molto apparato, in tutte le religioni e nelle loro infinite sotto correnti. Guarda solo il Papa e fatti qualche domanda su dove sia finito lo spirito cristiano di Gesù. C’è un’infinità di cristiani che se sapessero che la loro esistenza finisse esalando l’ultimo respiro, rinnegherebbero Dio. Perché ci siamo abituati così, a sapere quanto e cosa c’è “dopo”. E fare immenso tesoro del solo respiro che ci è stato donato sulla terra, non basta. Sarebbe troppo “poco”. Che tristezza..

    1. Bisogna riscoprire quell’Amore e quel buon senso che, ormai, vengono accantonati per seguire l’ego e la follia dei nostri giorni. Bisogna riscoprire l’essenza della nostra eternità per dare un senso al nostro breve passaggio su questa terra. Non siamo soltanto un corpo ma spesso ci comportiamo come non fossimo altro che questo.
      Buona giornata.

  4. Io non sono credente vivo la mia vita secondo dei valori che ritengo importanti. Tendenzialmente prendo per buoni i dettami della religione cattolica. Rispetta il prossimo tuo come te stesso, chi è senza peccato scagli la prima pietra. Poi sono umana e sbaglio come tutti gli esseri umani, provo rabbia, provo tutte le emozioni di ogni essere umano anche se cerco di migliorarmi. Mio marito è credente, “a modo suo” come dice lui e secondo me non è credere. La religione è impegno e se non ce ne vuoi mettere allora non sei credente. Serena giornata

    1. Hai detto bene, seguire una religione è un impegno e, molto spesso, comporta dei sacrifici. Pensa a quante persone vengono perseguitate e perfino uccise per il fatto di credere in una religione piuttosto che in un’altra. Il punto è che se credo davvero in Dio cerco di avere la disciplina nessaria per salvare la mia anima. E il modo migliore per riuscirci è seguire almeno i Dieci Comandamenti che, in fondo, sono anche la chiave per vivere serenamente gli uni con gli altri.
      Il paradosso è che conosco delle persone che dicono di non essere credenti ma si comportano da buoni cristiani mentre molti che si professano cristiani sembrano non preoccuparsi di piacere a Dio.
      Un caro saluto.

      1. Infatti concordo con te. Molto spesso non c’è coerenza nelle persone. Magari poi trovi atei che sono molto meglio di certi cristiani 🙂 serena giornata

  5. Il giorno 13 del mese di settembre scorso avevo letto un altro interessante post:False Convinzioni sulle Religioni,e credo vi sia per quanto sottile ,una certa differenza che rapporterei a queste righe :” È proprio questo il problema alla base delle fake-news ma anche delle religioni: che ognuno interpreta ciò che legge a proprio piacimento. Purtroppo, per quanto sarebbe bello, non è vero che non esiste un’unica verità. La verità è sempre una sola, il problema è che ognuno di noi non sempre riesce a vederla tutta intera e quindi suppone…. e le supposizioni diventano convinzioni che entrano in contrasto e causano scontri”

    Dunque se la verità è una sola (tema su cui non disquisisco) dove va cercata tra la ” false religioni ” o ” tra le nostre false convinzioni sulle religioni”?

    Avverto uno scambio,sto sbagliando ?:)

    Buona serata

    1. Nessuno scambio Lara. Ogni religione ha dei Testi Sacri di riferimento e delle regole chiare e precise che sono necessarie per seguire la direzione giusta. Nessuno è obbligato a credere ciò che non sente nel proprio cuore ma, se scegli una religione come punto di riferimento per aiutarti in questa vita a non compromettere la tua anima, non ha senso seguirla in certe cose ma non in altre che ti risultano più scomode. Ti danneggi anche se non te ne rendi conto.
      Spero che tu colga quello che intendo.
      Buona serata.

  6. Ciao M. Loto, penso che , da buoni cristiani ,un pò tutti ci sforziamo di seguire la volontà del nostro Dio.
    Mi indispongono quelle persone che ogni mattina si recano in chiesa per prendere la “sacra ostia” e subito dopo dimentichi che hanno ricevuto il “Corpo di Cristo” sono pronti a non osservare nessun Comandamento, ma si reputano osservanti cristiani.
    Ringraziandoti della visita al mio blog ti auguro buon pomeriggio
    Rakel

    1. È facile credersi cristiani osservanti quando non si ha la minima idea di cosa significhi essere cristiani! E dire che c’è gente che muore per praticare la propria fede…
      Grazie per essere passata Rakel, a presto.

  7. L’obbligo al credere non riesco proprio a collegarlo in nessun modo al sentire nel cuore…
    Lo diceva anche S.Agostino
    “Dunque, non cercare di capire per credere, ma credi per capire.
    Infatti, se non crederete non capirete”

    Quello che non mi era chiaro è se sono false le religioni o è falso il modo in cui noi ce ne convinciamo …non saprei forse diciamo la stessa cosa ,spero anche io di aver colto in modo corretto la tua risposta , nel caso non fosse così so di certo che condividiamo il valore dei dieci comandamenti.Grazie e buona serata a te

    1. La falsa religione è quella che nasce dall’egocentrismo, che è seguita solo nella parte più superficiale o rituale. In poche parole, non basta dire “credo in Dio” se poi non si fa nulla con i fatti per manifestare questa certezza interiore.
      La frase di Sant’Agostino spiega appunto come, quando si ha una vera fede, si può arrivare a comprendere, almeno in parte, certi meccanismi e quindi il perché bisogna attenersi ai Comandamenti. Se invece si fa il percorso inverso, cioè si post-pone la propria fede alla comprensione, non si troverà mai Dio, nè la salvezza dello spirito, nè un senso alla propria vita.
      Oggi, ad esempio, sarebbe bello che tutti quelli che dicono di credere pregassero e digiunassero nel nome della pace, riponendo le proprie sincere speranze in Dio.
      Un saluto.

      1. Credo di capire quanto dici,ma dal tuo blog e dalle tue riflessioni ho imparato che molte cose che a tutti gli uomini sono incomprensibili paragonandole alla nostra visione interiore ,hanno un senso ,una spiegazione oltre la quale non bisogna ricadere dalla parte opposta ,anche se è abbastanza difficile poterlo evitare dal momento che interiormente conosciamo quella finalità al bene….che è probabilmente proprio quello più vicino alla verità di tutti non solo nostra.

        Ad esempio se da un lato io mi ritrovo dinanzi questo scritto di Isaia:Nel capitolo 5, i versi 20 e 21 “Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro. Guai a coloro che si credono sapienti e si reputano intelligenti.

        Dall’altro mi fermo e scorgo questo altro bellissimo scritto di S.Paolo e credo se religione a parte non dipenda tutto dalla nostra volontà la guida o meno verso l’amore,che io reputo Dio.

        “C’è in me il desiderio del bene ma non la volontà di attuarlo. Io infatti non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo ma il peccato che abita in me”

        Collegabile ad una ferita che abbiamo tutti in comune e che solo se permettiamo a Dio di abitarci un po di più,possa aiutarci e guidarci superando le fragilità umane e tentazioni terrene.

        1. È proprio questo il punto, Lara. Riconoscere la presenza di questa ferita. Solo allora si è in grado di affidarsi alle cure, pur non comprendendone pienamente l’azione.
          Buona serata.

    1. Eh sì, le strade larghe, dritte ed asfaltate sono quelle più percorse… ma difficilmente ti portano in luogo che vale la pena vedere.
      Buona giornata.

  8. Buongiorno Mr. Loto, mi è piaciuta molto questa riflessione e ti ringrazio per avere riportato alcuni passi biblici che risuonano quanto mai attuali, proprio come se fossero stato scritti ieri.
    La falsa religione è sempre stata praticata, mi viene in mente anche il passo sulla preghiera nei Vangeli secondo Luca 11:1-4 e secondo Matteo 18:21-35:
    “Quando pregate, non siate come gli ipocriti; poiché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze per essere visti dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno. 6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. 8 Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate.”

    1. Il passo del Vangelo che hai riportato è centratissimo e anche questo, purtroppo, ancora molto attuale. Abbiamo davvero bisogno di ritornare all’origine, reimparando l’importanza dell’autenticità dei nostri pensieri e delle nostre azioni e perfino la differenza sostanziale tra il bene e il male.
      Grazie per essere passata, a presto.

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