Psicologia

L’Ipocrisia delle Persone

Essere falsi per sembrare migliori di ciò che si è

L’Ipocrisia delle Persone

Nella nostra epoca l’ipocrisia delle persone ha raggiunto livelli altissimi. Ormai è un male talmente diffuso che coinvolge perfino i giovanissimi che in passato sono sempre stati la parte più autentica della società.

L'ipocrisia delle persone

Essere ipocriti significa sostanzialmente ingannare gli altri. La parola ipocrisia, infatti, deriva dal greco ὑποκρίνομαι che significa letteralmente fingere.

L’ipocrisia delle persone è esattamente questo, fingere sentimenti, ideali e opinioni che in realtà non si provano e non si hanno. Spesso non si fa neppure in modo del tutto consapevole perché non si conosce sé stessi oppure si è pesantemente influenzati dall’ambiente circostante. E purtroppo il mondo in cui viviamo richiede sempre più spesso la capacità di fingere ciò che non si è per essere accettati nelle relazioni sociali e ben visti sul lavoro. Bisogna necessariamente adeguarsi ad un certo standard per non avere problemi ed essere considerati diversi.

Altre volte l’ipocrisia delle persone è generata da una forma di autodifesa. Se ti adegui alle opinioni di chi hai davanti eviti faticose discussioni e perfino litigi. Essere ipocrita ti aiuta a non esporti perché così nessuno conosce davvero ciò che pensi e quindi non può criticarti né attaccarti. Tutta questa falsità ti rende spesso perfino più benvoluto di chi invece si espone. Quindi, in fondo, chi ce lo fa fare di dire ciò che pensiamo e sentiamo davvero?

Essere ipocriti è diventata una cosa talmente comune e socialmente accettata da non destare più alcuna reazione. Ma non è normale.

Nel momento in cui scrivo, sui social è un tripudio di bandiere gialle e blu per indicare una vicinanza con il popolo ucraino (adesso in guerra). In teoria sembrerebbe bello e toccante. La cosa triste è che questo tributo si alterna a immagini goliardiche di feste con gli amici e cene fuori.

L’Ipocrisia delle Persone e degli Stati

Starai pensando che in fondo noi non siamo (ancora) in guerra e che abbiamo pur il diritto di essere spensierati fino a che ci è concesso. Ma l’ipocrisia delle persone è proprio questa! Se fossi davvero vicino con il cuore a chi è in guerra non avresti proprio voglia di andare a divertiti. Lo faresti se sotto le bombe ci fossero i tuoi figli o i tuoi genitori?

Ad essere ipocriti sono anche gli Stati. Ad esempio l’accoglienza dei profughi, necessaria e giusta, viene gestita in modo diverso a seconda delle zone di provenienza. E su questo tipo di scelte pesa certamente l’opinione pubblica che evidentemente percepisce la gravità di una guerra solo quando le vittime gli assomigliano. Si commemorano in modo ufficiale le vittime della Shoah e si ripete “mai più”. Poi, però, si lasciano morire le persone alle frontiere dell’Europa oppure le si chiude in centri di accoglienza che di accogliente non hanno nulla.

L’ipocrisia delle persone raggiunge il suo apice quando si parla di principi coma la libertà, la giustizia, la fratellanza e simili. Tutti si riempiono la bocca con queste parole ma quanti difendono davvero questi concetti nel loro quotidiano? Quante persone di queste, mi chiedo, sarebbero disposte a mettere a rischio la propria vita in difesa di tali principi? Secondo me molto poche. Perché visti da fuori siamo tutti buoni, capaci, onesti, coraggiosi e giusti. Basta che non ci costi troppi sacrifici.

Riconoscere Sé Stessi

Spesso non si ha coscienza di ciò che si è davvero. Sono certo che molti ipocriti non sanno neppure di esserlo perché non si rendono conto della propria vera natura. In genere si sopravvalutano e pensano davvero di essere comprensivi e diplomatici. Credono perfino di essere capaci di vera empatia e sensibilità.

Io preferisco quelli che sanno chi sono e hanno il coraggio di essere sé stessi, difetti compresi. Queste persone sono coerenti e non hanno paura di mostrarsi insensibili, inadeguati, antipatici o perfino cattivi. Preferisco chi sa assumersi la responsabilità di ciò che è. Se ci pensi, solo con una persona autentica puoi avere uno scambio, un rapporto che insegni reciprocamente qualcosa o arricchisca. Solo una persona che sa chi è può cercare di migliorare se stessa.

I buoni sentimenti, i principi nobili e la nostra stessa umanità sono ormai nient’altro che maschere. L’ipocrisia delle persone serve a nascondere tutto il vuoto che abbiamo dentro.

Lettura consigliata: Ipocrisia. Storia e critica del più socievole dei vizi di Leonard Mazzone

Ipocrisia. Storia e critica del più socievole dei vizi

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18 Commenti

  1. Beh è ipocrisia anche voler la pace e inviare armi ,un paradosso che ha solo una chiave di lettura per me…

    Se da un lato non bisogna farsi portar via il senso positivo della bellezza anche nei momenti più bui,dall’altro il senso di negatività che si respira nell’ipocrisia tenta di darci una lezione con una autentica presa di coscienza su chi davvero siamo …

    Buona serata

    1. Da tutto si può imparare qualcosa, soprattutto riguardo a noi stessi. È un periodo difficile e dobbiamo cercare di tirarne fuori il meglio.
      Buona giornata.

  2. Il tuo post abbraccia molte situazioni per poter essere <b<Ipocriti
    Dunque abbraccio il toto il tuo post.
    Ma ci sono occasioni di un uomo che deve esserlo ….. come sottolini tu stesso in autodifesa.
    Poi vi è altra occasione l’essere ipocriti a fin di bene, come la bugia a fin di bene.

    1. Non so se le bugie e l’ipocrisia a fin di bene esistano davvero. Io non penso che una bella bugia sia meglio di una brutta verità… semplicemente perché ti apre solo due strade. O vivi nella finzione per sempre, e di sicuro non è ciò che vorrei per me stesso, oppure prima o poi scopri la verità che , in questo caso, ti cade addosso con una forza che schiaccia. Meglio essere autentici e cercare di dire sempre la verità. Se poi ci sono realtà difficili da accettare e tu vuoi bene alla persona che hai davanti, cercherai di aiutarla ad affrontare questa verità. Se le bendi gli occhi di sicuro non la stai aiutando.
      Un saluto.

  3. La guerra è sempre un gioco sporco, specie se la fai con “i tuoi simili”. Chissà se i russi stanno contrassegnando anche i missili…
    Io non parteggio per nessuno, la forza e la violenza non vanno mai incoraggiate, piuttosto che inviare armi non sarebbe stato meglio che l’Europa cercasse di mediare?
    È evidente che la situazione in Ucraina è una trappola. Per tutti.
    Aiutare i profughi è sempre doveroso, non vanno mai respinti, lasciati morire dal freddo e dalla fame, abbandonati in mare, rinchiusi e torturati in centri di detenzione (più che di accoglienza). Ah! Ma allora i corridoi umanitari esistono ancora…!?
    La nostra Europa sembra così giovane e così sprovveduta nonostante abbia sul groppone secoli di storia… potrebbe essere l’ago della bilancia, se solo avessimo il coraggio di essere veri e autentici, anziché a una interminabile festa in maschera.
    Abbiamo tutti bisogno di persone più giuste, sagge, che sappiano riconoscere i propri limiti ma siano anche capaci di slanci di coraggio. Preferisco guardare il mondo in questa direzione, avanti con la speranza, piuttosto che guardare indietro a questa miserevole situazione in cui si persevera nello sbattere la testa muro contro muro distruggendo anziché creando, togliendo anziché aggiungere, prendendosi cura gli uni per gli altri e di questo pianeta che invece stiamo distruggendo.
    La primavera e la Pasqua, tempo di risveglio e di luce sono vicine, che sia di buon auspicio per tutti noi.
    Buon tempo

    1. La tua è una bellissima riflessione, che condivido e a cui non sento di dover aggiungere nulla. Confido anche io che un risveglio spirituale arrivi ad ognuno di noi per darci il modo di costruire, finalmente, un mondo in cui tutti gli esseri viventi si sentono davvero a casa.
      A presto.

  4. Ho tralasciato l’attuale guerra tra Russia ed ucraina.
    IO personalmente non tifo per nessuno, entrambi i due presidenti hanno sbagliato. Ma aggiungo che do più colpa all’Ucraina per la verità al suo Presidente.
    E come se io volessi sfidare Bruce Lee (come Cina) ed io con nessuna esperienza di nessuna lotta ci misuriamo ad una combattimento.
    Io penso se tu mia amico mi diresti ma sei pazzo quello ti frantuma, e tu rovini lìItalia con il suo popolo.
    Ricordo a me stesso quel pochissimo leggere qualche testata di giornale ho capitp che Putin è stato cresciuto con il latte dei sevizi segreti russi. Ancora oggi Putin ha il mito del suo corpo ed ancora oggi si espone a grandi allenamenti ….. nella sua natura il confronto di forza, non dialoga Perchè?
    Ricordo sempre a me stesso che negli ultimi 25 anni la Russia ha investito nell’energia, oggo una delle prime come produttrice di petrolio è gas ed ancora di più.
    Non solo ha una forza sostanziale fisica, ma anche economica, le barche sotto sequestro, poi le ritorneranno con le scuse è propabili indennizzi.
    L’unica ama che aveva questo Presidente Ucraino era il Dialogo, senza di questo sapevano entrambi quello che il mondo assisteva ……… da qui la colpa vad entrambi.
    Sai scrivendoti mi è venuta voglia di sfidare Sgarbi nella sua materia ………. Sgarbi non sa della mia laurea in bestilogia nucleare infinitamente antica ………. lo colgo di sorpresa ……….. vincerò?
    Ovviamente il mio pensiero allo stato puro.

    1. In questo momento credo che non ci sia alcun vantaggio nel chiedersi chi abbia sbagliato di più. Nella guerra non c’è mai niente di giusto. Basta osservare le immagini dei bambini feriti, degli anziani in fuga e delle persone morte per rendersene conto.
      Ciao.

  5. Sono d’accordo ,da tutto si può imparare qualcosa,soprattutto riguardo a noi stessi.Noi stessi…come ci poniamo interiormente,è la risposta che deve essere elaborata dal sottotitolo” Essere falsi per sembrare migliori di ciò che si è”…poi pian piano spostiamo l’attenzione su ciò che succede all’esterno ,la guerra fuori…Ha notato come è molto più facile esternare un malcontento che visiona il fuori ..fuorviando anche inconsapevolmente la messa in discussione di se stessi?

    In parte anche io l’ho fatto istintivamente,ma sentivo che non mira esattamente alla guerra in corso il senso del post,ed è per questo che ho scritto la parte successiva e finale..

    Io come mi pongo sulla questione ipocrisia?Lo sono mai stata?Riconosco di esserlo ,di non esserlo?
    È questa la domanda da cui partire..è questo il senso del post che ho recepito nell’immediato ,immancabile poi quella segnaletica rossa “essere se stessi”.Come possiamo essere noi stessi se non riusciamo a distinguere il bene dal male partendo da noi con una sana autocritica ,sperimentando di certo anche l’ipocrisia a nostre spese ,sapendola poi riconoscere e tenerla distante per noi e per gli altri..(?)

    Grazie mister ,una bella scrollata di coscienza in questo post è come una rilettura del chi siamo !

    1. Quando ci comportiamo in modo ipocrita tendiamo anche non riconoscere il bene negli altri. Molto spesso gli ipocriti vedono l’ipocrisia anche nell’autenticità perché loro stessi non sono capaci di essere sinceri. Sperro si scandalizzano davanti alla verità e ritengono poco educati, ineleganti e perfino aggressivi quelli che riescono ad essere sé stessi senza filtri. Visto che so che tu ti interessi alla religione, a tal proposito posso citarti un episodio di Gesù. Quando condanna gli scribi e i farisei, li chiama per sette volte “ipocriti” (Matteo 23, 13-30). Se rileggi quel passo del Vangelo ci vedrai dentro gran parte delle nostre società moderne.
      A presto.

      1. Lo conosco quel passo,mi sono trovata a leggere Luca poco fa

        Gesù e gli ipocriti
        37-38 Dopo che ebbe finito di parlare, un Fariseo lo invitò a pranzo. Quando Gesù arrivò, si sedette subito a tavola, senza aver prima rispettato il rito di lavarsi le mani, richiesto dalla tradizione ebraica. Il Fariseo ne fu molto sorpreso.

        39 Allora Gesù gli disse: «Voi Farisei vi preoccupate di lavare lʼesterno, ma allʼinterno siete sporchi, pieni di avidità e cattiveria! 40 Sciocchi! Non è stato forse Dio a fare sia lʼinterno che lʼesterno? 41 La purezza si dimostra meglio con la generosità!

        Credo che Dio possa vedere noi stessi dall’interno meglio di quanto possa riuscirci chiunque e meglio anche di quanto possiamo riuscirci noi..

        In fondo siamo su questa Terra affinché possiamo compiere un Viaggio alla scoperta della Verità partendo da noi stessi.(era ciò su cui mi sono soffermata sul commento precedente)

        La falsità dettata dall’ipicrisia temo sia la strada sbagliata perché non è quella della Verità..e questo giustifica la severità delle parole di Cristo come gravità di uno dei peggiori peccati non tollerabili…

        Anche io sono sempre per la verità,ma non dimentichiamo la misericordia …credo sia la parte più difficile per gli uomini ancora…è più facile additare un fratello che perdonarlo .Ti dirò ad esempio che sento le peggiori cose su un Putin a cospetto di un doveroso silenzio…vedere la propagazione di un male inarrestabile non è buona cosa…Dire di non volerne far parte è un atto di coscienza,di verità interiore che non si sottomette al male anche subendolo(includendo alcuni post nei blog)…altrimenti anche questa passerebbe per ipocrisia.

        Grazie!

        1. Sono d’accordo su tutto. Purtroppo la buona regola del tacere quando non si conosce o non si è assolutamente certi di qualcosa è andata perduta, inghiottita dalla società moderna che insegna a mettersi al centro dell’universo… quando non lo siamo affatto.
          Un saluto.

  6. Difficile non essere ipocriti in questa società. Io preferisco stare da sola piuttosto che scendere a compromessi ma non per tutti è così. Ciaoooo

    1. Sono un po’ come te, però è triste osservare come in molti preferiscano scendere a compromessi con sé stessi pur di non perdere una certa socialità. Ma io dico, che vantaggio si ha nell’essere falsi, circondati da gente falsa?
      La verità vale tutta la solitudine del mondo.
      Un abbraccio.

      1. Eh lo so la penso come te. La verità vale la solitudine del mondo. Non ce la farei a scendere a compromessi. O a non dire ciò che penso. Forse per certa gente è più facile essere falsi ma non credo mi riuscirei a guardare allo specchio. Serena giornata

  7. Riconosco questa forma di pacatezza nella risposta in data 17/03 /22 ore11:58

    Non so spiegarti cosa percepisco nella risposta in data 16/03/22 ore11:01

    Forse è un mio “problema” interiore,chissà

    Comunque rispondo al commento 17/03/22
    Con un post di rimando che sento allineato al post e al tema misericordia .

    “Riflettendo su questo argomento mi sono chiesto più volte perché per gli uomini è così difficile essere misericordiosi. C’è una tale carenza di questa dote che le persone non riescono più a instaurare tra loro un rapporto autentico.

    Se ci pensi, abbiamo tutti paura di mostrare come siamo davvero, con i nostri difetti e i nostri limiti. Non tutti cercano di mostrarsi perfetti ma quasi tutti si sforzano di nascondere le proprie debolezze. E non è sempre una questione di insicurezza o falsità come molti pensano. Spesso è solo una forma di difesa, perché sappiamo che mettendoci a nudo diventiamo un bersaglio facile.
    Il punto è che tutti abbiamo difetti, colpe, peccati e limiti. Tutti abbiamo fatto o detto cose sbagliate, abbiamo ferito qualcuno, abbiamo avuto pensieri cattivi. Perché ci aspettiamo dagli altri quella perfezione morale di cui noi stessi non disponiamo? Perché invece di allontanare o arrabbiarci con chi consideriamo peggiore di noi non ne abbiamo misericordia per aiutarlo a crescere spiritualmente?”

  8. Penso si tratti di una caratteristica insita nell’Uomo. E’ quasi impossibile esserne immuni. E lo dico senza ipocrisia 🙂 E’ anche vero che, alla lunga, si sente il desiderio di essere davvero se stessi, senza paura di essere giudicati per ciò che si è e si esprime. Ma per poterlo fare bisogna sentirsi al sicuro e protetti. E’ un po’ un utopia, me ne rendo conto. Ecco perchè spesso si ricorre alla scorciatoia della maschera che ‘piacicchia’ a tutti, o quanto meno, è socialmente tollerata. Non siamo belle persone

    1. Io invece non penso che sia una caratteristica insita nell’uomo. Pensa ai bambini… siamo noi che gli insegnamo che certe verità “non si dicono”! Più che altro è il mondo in cui viviamo, che tra l’altro ci siamo costruiti da soli, che ci impone una certa dose di ipocrisia. È per questo che poi ci ritroviamo a sentire il bisgono, oltre che il desiderio, di essere più autentici, di ritrovare la nostra vera essenza. Diaicmo che potremmo essere molto meglio di come siamo! 😉
      un caro saluto, a presto.

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