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Manipolazione della Realtà

La disinformazione dei media e di internet

Manipolazione della Realtà

Mai come in questi ultimi anni ho assistito a una manipolazione della realtà così massiccia. La vedo quando parlo con le persone, la vedo in televisione e sui giornali e, purtroppo, anche su internet.

Manipolazione della realtà

Ormai la manipolazione della realtà è all’ordine del giorno e, secondo me, la causa principale è la disinformazione. Tv e giornali hanno sempre giocato con questo potere, aiutando o contrastando i governi attraverso la formazione mirata dell’opinione pubblica in un senso o nell’altro.

Quando le persone comuni hanno iniziato ad usare internet, ho creduto erroneamente che la manipolazione della realtà sarebbe finita per sempre. Non c’era più spazio per la disinformazione o per la mistificazione delle notizie.

Internet ci ha infatti dato l’incredibile opportunità di poter sapere praticamente tutto a costo zero. A quanto pare, però, la maggior parte delle persone non è in grado di gestire questo privilegio nel modo giusto. Così ci si ritrova ad affrontare assurde discussioni con gente che non sa ma è assolutamente certa di sapere.

Cosa ancora più grave, il cittadino medio non ha più fiducia in chi sa davvero. Questo fatto è sempre triste e sconfortante, ma è particolarmente grave quando accade nel campo della medicina.

Le persone che sanno davvero sono quelle che hanno studiato per una vita quella tematica. Inoltre, di solito, chi studia e lavora da anni in determinati settori ha intorno un rigido sistema di controllo. Una comunità fatta di numerosi altri scienziati/esperti/ricercatori assicura la credibilità dei singoli attraverso la verifica delle loro tesi con metodo scientifico.

La Manipolazione della Realtà attraverso le Notizie Vere

La disinformazione che riceviamo sia attraverso la tv e i giornali che su internet, può avvenire in due modi. Possono esserci notizie false, le così dette fake news di cui ho abbondantemente parlato in questo articolo. Se una notizia è falsa, è chiaro che non sta descrivendo la realtà dei fatti. Basta quindi prendersi la briga di verificarla attraverso fonti attendibili per accorgersi subito che non è vera.

Il problema è che, ultimamente, sto assistendo a una manipolazione della realtà più subdola. Ci sono molte notizie e dati veri che vengono decontestualizzati e che portano quindi a conclusioni false.

Faccio un esempio. Mettiamo che un titolo sul giornale dica: “Raddoppiati nell’ultimo anno i casi di scippo alla fermata dell’autobus.” È una notizia che trasmette una certa inquietudine. In molti inizieranno a preoccuparsi e, magari, smetteranno di prendere l’autobus.

In pochi andranno a verificare i dati ma chi lo farà scoprirà che è vero e che quindi non è una notizia falsa. Ma scopriranno anche che lo scorso anno sono state scippate alla fermata dell’autobus 2 persone su 60 milioni di abitanti. Quindi quest’anno le vittime di scippo sono 4.

Visto nel giusto contesto, 4 su 60 milioni è ancora un dato preoccupante? Eppure leggendo titoli del genere o decontestualizzando le informazioni vere, quello che si ottiene è una conclusione sbagliata.

La manipolazione della realtà attraverso le notizie vere è tremenda, perché bisogna prendersi del tempo per capire la trappola. E oggi tutti vanno di fretta, e le informazioni che riceviamo sono spesso basate esclusivamente su letture superficiali o addirittura soltanto sui titoli.

È davvero importante, quindi, cercare di approfondire sempre ciò che leggiamo, soprattutto le notizie che ci creano paure e preoccupazioni.

Lettura consigliata: Fake news: sicuri che sia falso? di Andrea Fontana

Fake news: sicuri che sia falso? Gestire disinformazione, false notizie e conoscenza deformata

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19 Commenti

  1. non so se la mia è una visione utopistica o meno, ma dovremmo essere noi lettori a cambiare mentalità.
    se cambiamo, cambierà la domanda e di conseguenza anche l’offerta si adeguerà.

    1. Non è una visione utopistica, è l’unica strada percorribile. Per questo bisogna sempre far notare come funziona l’informazione oggi a chi, magari, non ci ha mai fatto caso.
      Ciao, a presto.

  2. Sono qui per approfondire mister,avendo riletto meglio il post ,si nota effettivamente quel tralasciare sottigliezze fondamentali ,di cui credo anche io debba farne un mea culpa.

    “Visto nel giusto contesto, 4 su 60 milioni è ancora un dato preoccupante? Eppure leggendo titoli del genere o decontestualizzando le informazioni vere, quello che si ottiene è una conclusione sbagliata”.

    Dici che avviene un “depistaggio” dalla verità portando a conclusioni fuorvianti anche quel cittadino medio che perde fiducia perfino nelle fonti realmente attendibili,dove come in questo esempio si da più importanza al timore di essere scippati non prendendo l’autobus che a quello di ammettere di non aver ben approfondito una notizia?

    Penso che hai ragione e che abbia sempre a che fare con quella “verità” interiore che è la fonte più attendibile …non prestando ascolto e fiducia in noi ,tutto cio che gira attorno fa un certo eco .Temo che l’essere umano non sia più tanto padrone di se stesso e che siamo finiti un po in un circolo vizioso ,dove mettersi in discussione per quella fretta e velocità di cui ci siamo resi prigionieri,non fa altro che avallarci dal senso di responsabilità,delegando colpe a tutto e ad una società che ahimè è la nostra.

    Brevemente,io partirei sempre da me stessa!

    Grazie e buona serata

    1. … ed è sicuramente il processo più giusto, soprattutto perché sul giudizio delle altre persone non abbiamo alcuna voce in capitolo. Però possiamo parlare di questi meccanismi diabolici che tolgono fiducia non soltanto nelle fonti attendibili ma anche in noi stessi e nel nostro stesso futuro. Quante paure vengono generate dall’immaginazione che certe false notizie o conclusioni scatenano? Non è un caso che l’ansia sia sempre più diffusa, perfino tra i giovani!
      Buona serata anche a te.

  3. La verità assoluta è difficilissimo da sapere ……. dunque ogn i singolo cittadino del mondo legge di 1000 verità. IO ho sempre letto solo le Testate di queste mille verità
    Poi il mio articolo più o meno veritiero lo faccio io …..

    1. Il pensiero serve a discernere il vero dal falso, il reale dalla fantasia, l’oggettivo dal soggettivo… è vero, a volte è difficilissimo ed è per questo che sarebbe bene evitare di impuntarsi su certi argomenti quando non si conoscono approfonditamente come invece vedo fare molto spesso.
      Nei propri articoli, almeno per quanto riguarda i nostri blog, è sempre bello poter condividere e aprirsi ai pensieri degli altri anche per avere punti di vista diversi e riuscire quindi a vedere l’argomento da diverse prospettive. Solo così ci si avvicina di più alla verità.
      Saluti.

      1. E’ Difficile la condivisiane anche tra di noi ……. perchè anche noi estendiemo le nostre verità, ognuno ha un suo metodo,
        IO ho condivito con te in modo semplicissimo(io questo sono) IO leggo le 1000 testate verità e non l’articolo.
        E poi faccio il mio articolo o verità col dbbio sicuramente.
        Buonagiornata.

        1. Secondo me non è difficile la condivisione. Basta aver voglia di ascoltare e confrontarsi, mantenendo il rispetto anche per chi non la pensa come noi. Si può sempre imparare qualcosa dagli altri.
          Buona giornata anche a te.

          1. Scusami Mr. Loto E da qualche anno che mi conosci tramite diversi blog.
            E come leggo/acolto il tio post rispondendo non credo di aver mai sfiorato i tuo commentatori in qualto leggo ed ascolto ma poi la risposta è al tuo post.
            Mai mancato di rispetto a nessuno ne au blog ne alle persone.

  4. Io leggo ma non mi fido della stampa e cerco di destreggiarmi fra le notizie. È anche un bene avere molte notizie perché ti aiuta a pensare e riflettere. Poi però bisogna stare attenti appunto alle fake news. Serena giornata

    1. È vero, avere molte notizie ti dà anche il modo di riflettere di più su un argomento e di avere maggiori possibilità di capire da che parte sta la verità. Il punto è riuscire a destreggersi bene in questo mare!
      Ciao Ely, a presto.

  5. Purtroppo l’accenno che fai spesso peggiora la situazione: internet può essere veicolo per destreggiarsi dalla fake news, ma è anche il mezzo che ne sforna di più, e tantissimo soggetti bevono tutto, senza preoccuparsi di verificare. Gli stessi che, senza internet, avrebbero molto meno occasioni di credere a tutte le baggianate pubblicate.. e ti parlo di tutto, da grosse presunte news, alla notiziola sciocca di simil gossip. La verità è che l’immensa platea che si è prodotta con l’introduzione di un internet sempre più allargato, è spesso impreparata, credulona, sciocca; spesso proprio ignorante di chi “ignora”, quindi facilmente plasmabile e influenzabile, coi risultati che tutti vediamo: allarmismi, preoccupazioni, false credenze beatificate dalle masse. ‘na tragedia insomma.. Buona Pasqua intanto.. e speriamo sia di Resurrezione vera

    1. Hai ragione, su tutta le linea… purtroppo! Probabilmente eravamo ancora impreparati a gestire internet. C’è però la speranza che, con il tempo, tutti impareranno ad usare questo potente mezzo di comunicazione per il meglio.
      Grazie Franco, buona Pasqua anche a te, di cuore.

  6. Non non smetto mai di imparare qualcosa da te mister
    Grazie perché tanti temi non non sono nel mio giro di pensare
    Colgo l’occasione per farti i migliori auguri di buona Pasqua di Resurrezione, una nuova luce illumini la nostra mente

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