Amanita muscaria o Ovulo malefico

Amanita muscaria

Funghi Velenosi

Amanita muscaria o Ovulo Malefico

Fungo velenoso
Velenoso

Esteticamente parlando, velenosità a parte, questo fungo è uno dei più belli in cui ci si può imbattere avventurandosi in un bosco. Il suo cappello a forma circolare, carnoso è infatti di un bel color rosso intenso. È inoltre ornato da verruche bianche che risaltano sullo sfondo monocolore.

Ovulo malefico - Amanita muscaria

L’Amanita muscaria è uno dei funghi più conosciuti. La sua popolarità si deve al fatto che è riportato nei libri di favole grazie ai suoi colori che lo fanno risaltare nel bosco.

Tossicità dell’ Amanita muscaria

La velenosità dell’Amanita muscaria è dovuta principalmente alla presenza di una tossina alcaloide, la muscarina. Questo composto agisce sul sistema nervoso provocando diverse alterazioni di alcuni organi del corpo umano.

Variazione del battito cardiaco, abbassamento della pressione sanguigna, dilatazione delle pupille. Inoltre allucinazioni, stati di delirio e disturbi gastroenterici più o meno gravi a seconda della quantità di muscarina ingerita. Il nome specifico di questa sostanza velenosa sta ad indicare l’effetto venefico che la muscarina ha sulle mosche che se ne cibano.

La tossicità dell’ovulo malefico nei riguardi dell’uomo è limitata e quasi mai la sua ingestione ha avuto esiti nefasti. Bisogna però dire che esistono altre famiglie di funghi come ad esempio la Inocybe, che  ne contengono percentuali più elevate. Il loro effetto può essere molto più grave, a volte letale.

Ovulo malefico - Amanita muscaria

È importante conoscere bene il fungo poiché, allo stadio di ovulo ancora chiuso, può essere facilmente confuso con l’ovulo buono (Amanita caesarea). In caso di ingestione di quello malefico i sintomi si presentano in genere dopo 1-4 ore. Salvo complicazione questi si risolvono spontaneamente.

In caso di avvelenamento da funghi contenenti muscarina l’antidoto è rappresentato da un alcaloide che risponde al nome di atropina.

Habitat 

Vive nei boschi, con preferenza in quelli di conifere, ma anche di latifoglie. Fa la sua comparsa a fine estate fino a tutto l’autunno ed è avvistabile in quasi tutta Italia.

Curiosità 

Si pensa che l’Amanita muscaria sia una delle piante psicoattive più antiche mai usata dall’uomo. Questo si deduce dai ritrovamenti di reperti storici risalenti a migliaia di anni fa.

Ovulo malefico - Amanita muscaria

Sembra infatti che alcune popolazioni della Siberia comi lapponi, vichinghi  ed alcune popolazioni mongole ed indiane d’america, abbiano fatto uso di questo fungo con effetti eccitanti ed allucinogeni.

Il nome deriva da latino Muscarius che significa letteralmente pertinente alle mosche. Infatti, se si mettono alcuni pezzetti di Amanita muscaria a macerare nel latte, si può ottenere un’ottima sostanza moschicida. Le mosche attirate dal latte lo bevono e muoiono subito dopo.

È strano notare come l’ovulo malefico, in quanto velenoso e quindi malefico, sia sempre associato nella tradizione dei popoli ad immagini belle e positive. Se si chiede ad un bambino di disegnare un fungo, facilmente lo disegnerà rosso con i puntini bianchi.

Anche nelle favole, nei disegni che rappresentano gnomi e fate, è sempre presente l’immagine dell’ Amanita muscaria. La stessa cosa dicasi per Alice nel paese delle meraviglie.

Ovulo malefico o Amanita muscaria

Ultimo aggiornamento 20/02/2017

Attenzione:

La classificazione dei funghi e della loro relativa commestibilità vanno affidate a micologi esperti o al personale specializzato degli enti sanitari competenti. Informazioni errate o atteggiamenti superficiali in merito potrebbero arrecare gravi danni da intossicazione o avvelenamenti anche mortali. Non consumare funghi se non si ha l’assoluta certezza della loro commestibilità.Le immagini riportate sul sito www.mr-loto.it sono puramente indicative, si tenga presente che gli stessi funghi da un anno all’altro o da un luogo ad un altro possono presentarsi sotto forme e sfumature di colori leggermente diverse.

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