Lepiota brunneoincarnata – Un Fungo Molto pericoloso

Funghi Velenosi

Lepiota brunneoincarnata

Fungo velenoso mortale
Fungo mortale

La Lepiota brunneoincarnata è un fungo velenoso mortale appartenente alla famiglia delle Agaricaceae. Questo fungo è stato descritto scientificamente nel 1889 da 2 micologi svizzeri. Loro erano Robert Hippolyte Chodat e Charles-Édouard Martin.

Lepiota brunneoincarnata - Un fungo velenoso mortale

Photo Credit: Wikimedia Commons

Il nome Lepiota brunneoincarnata che fu coniato dai 2 micologi rimane tutt’ora il nome scientifico generalmente accettato. Il nome deriva dai termini latini brunneus ed incarnatus e significa letteralmente di colore bruno carne.

Aspetto

La Lepiota brunneoincarnata è un fungo di piccole dimensioni. Il suo cappello non supera in media i 5 cm di diametro. La sua forma è sferica quando giovane per poi divenire piana con l’invecchiamento. La cuticola è di colore rosa marrone che da subito si divide in numerose scaglie. Queste formano spesso una sorta di anelli concentrici che lasciano intravedere un colore di fondo biancastro.

Le lamelle sono mediamente fitte nei funghi giovani e tendono a distanziarsi con l’invecchiamento. Il loro colore è bianco crema.

Il gambo ha un’altezza massima di 4 cm ed è di forma cilindrica. Abbastanza duro all’inizio, diventa presto cavo e fibroso. Il suo colore è bianco rosa con la presenza di scaglie marroni. Nella parte alta del gambo è presente un anello appena accennato.

La carne  è di colore bianco con sfumature rosacee. L’odore è leggermente acido ed un poco fruttato.

Habitat

La Lepiota brunneoincarnata cresce soprattutto nelle zone erbose ai margini dei boschi, oppure nei giardini in prossimità di latifoglie. Lo si trova spesso sotto ai cedri. Fa la sua comparsa dalla fine dell’estate fino all’autunno.

Lepiota brunneoincarnata - Un fungo velenoso mortale

Tossicità

Fungo velenoso che può rivelarsi mortale. La Lepiota brunneoincarnata contiene amatossine che sono responsabile della sindrome falloidea. Il fungo non è velenoso quanto l’A.phalloides ma si tratta comunque di un fungo altamente pericoloso.

La sua ingestione può provocare danni irreversibili alle cellule del fegato causando una necrosi delle stesse. La pericolosità del fungo è aggravata dal fatto che i sintomi si presentano anche dopo 48 ore dall’ingestione. Trascorso quel lasso di tempo la maggior parte del danno è fatto e non è possibile intervenire efficacemente in modo medico.

Curiosità

Anche se l’aspetto ed il colore sono abbastanza diversi, la Lepiota brunneoincarnata viene scambiata dai meno esperti con il Marasmius oreades. I 2 funghi condividono lo stesso habitat ma sono nettamente distinguibili da chi ha una minima conoscenza micologica.

Il consiglio in questi casi è sempre quello di non raccogliere e consumare funghi della cui commestibilità non si è assolutamente certi. In caso del minimo dubbio è sempre consigliabile rivolgersi alla Usl locale per il riconoscimento.

Lepiota brunneoincarnata – Un Fungo Molto pericoloso

Attenzione:

La classificazione dei funghi e della loro relativa commestibilità vanno affidate a micologi esperti o al personale specializzato degli enti sanitari competenti. Informazioni errate o atteggiamenti superficiali in merito potrebbero arrecare gravi danni da intossicazione o avvelenamenti anche mortali. Non consumare funghi se non si ha l’assoluta certezza della loro commestibilità. Le immagini riportate sul sito www.mr-loto.it sono puramente indicative, si tenga presente che gli stessi funghi da un anno all’altro o da un luogo ad un altro possono presentarsi sotto forme e sfumature di colori leggermente diverse.

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