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Lavatrice Consigli Acquisto, Guida all’Acquisto

Lavatrice, Consigli Acquisto

Quando dobbiamo comprare una lavatrice nuova non sempre è facile fare la scelta giusta in grado di soddisfare pienamente le nostre necessità. Questo anche a causa dell’ampio assortimento a disposizione tra cui scegliere.

Lavatrice San Giorgio

 

Questo il motivo di questa piccola guida con relativi consigli per l‘acquisto di una nuova lavatrice.

Quando decidiamo di acquistare una lavatrice vi sono alcuni particolari da valutare e che vanno presi in considerazione. Prima cosa è avere ben in mente il luogo in cui andremo a posizionare la lavatrice. In tal modo acquisteremo così una macchina adatta al nostro spazio.

In secondo luogo è molto importante valutare bene il carico del cestello. Se la famiglia è numerosa (più di 4 persone), forse sarebbe meglio acquistare una lavatrice con un carico di almeno 6 Kg.

Ne esistono anche da 8, 12, 15. Ovviamente, se avete molti panni da lavare, con una normale lavabiancheria sarete costretti a fare più di un lavaggio. Con una con carico maggiore, ne basterebbe uno, a fronte anche di un maggior risparmio energetico.

Terzo: abbiamo spazio per far asciugare i panni nel periodo invernale? Da questo fattore può dipendere la scelta del numero dei giri della centrifuga della lavatrice.

In commercio troviamo tre tipi principali di lavatrice:

Carica Frontale

Sono le più diffuse, le loro misure sono standard: larghezza 60 cm, altezza 85 cm, e profondità 56/60 cm. In caso si avesse la necessità di posizionare la lavatrice sotto un lavello o un mobile non è un problema.

Quasi tutte le lavabiancheria offrono la possibilità di asportare il pannello superiore (top). In questo modo si recuperano  circa 3 cm in altezza, arrivando così ad 82 cm circa. Il carico del cestello varia da 5 Kg fino a 12 per uso domestico, mentre per uso professionale troviamo lavatrici molto più capienti.

Lavatrice Bosch

Lavatrici a spazio ridotto (compatte): spazio ridotto in questo caso è riferito alla profondità. Qui andiamo dai 33 cm fino ai 42 cm. Questa tipologia di lavatrice è consigliata solo ed esclusivamente per chi ha reali problemi di spazio. Causa le ridotte dimensioni in profondità anche le dimensioni del cestello si riducono.

Tuttavia, se per le 33 cm. il carico è ridotto a 3,5 Kg, per le 42 si è arrivati a proporre cestelli di 6 Kg di capacità, non male direi. Le dimensioni in questo caso variano solamente in profondità. Da 33 cm a 42 cm, altezza e larghezza sono identiche alle lavatrici a normale carica frontale.

Carica dall’Alto

In queste lavatrici, come dice la parola stessa, la biancheria si carica dall’alto. Si evita così la fatica di doversi piegare tutte le volte per caricare la biancheria. Le misure standard di questo tipo di lavatrice sono: larghezza 45-50 cm, altezza 85 cm, e profondità 60 cm.

Questo tipo di lavatrice è consigliato quindi a chi ha problemi di spazio in larghezza. Per quanto riguarda la capacità di carico andiamo dai 5 ai 6 kg mentre. Per la centrifuga le caratteristiche sono pressoché simili a quelle delle lavatrici a carica frontale.

Lavatrice e Asciugatrice

Lavatrice, consigli acquisto
Lavatrice consigli acquisto

Anche gli italiani cominciano ad acquistare le asciugatrici per asciugare la biancheria. In molte altre parti del mondo, soprattutto negli Stati Uniti l’essiccatore è presente in ogni casa, come la lavatrice.

L’asciugabiancheria non utilizza la centrifuga per togliere l’acqua dai panni bagnati. Utilizza un sistema che è in grado di far condensare l’acqua all’interno delle fibre dei panni e di raccoglierla in un apposito serbatoio. Da qui il nome di essiccatore a condensa.

Questo sistema è molto delicato sui tessuti. A differenza della tradizionale centrifuga, non stropiccia gli indumenti né li logora con il suo uso prolungato. Motivo questo che spinge molte persone ad acquistare un asciugabiancheria.

Il consiglio che vi posso per l’acquisto di un’asciugabiancheria è quello di verificare di possedere una lavatrice con almeno 800 giri/min di centrifuga.

Se così non fosse meglio aspettare. Una centrifuga inferiore ai 600 giri lascerebbe ancora troppa acqua all’interno degli indumenti. L’asciugabiancheria non sarebbe in grado di eliminarla in un normale ciclo di asciugatura.

Eviterete così un acquisto inutile e uno spreco di energia.

Centrifuga

La centrifuga è il moto rotatorio del cestello a velocità elevata che serve ad estrarre l’acqua dai panni dopo il lavaggio. Maggiore è il numero di giri del cestello e maggiore sarà l’acqua estratta e quindi l’asciugatura. Attenzione però che anche la stropicciatura degli indumenti sarà maggiore.

Quasi tutte le lavatrici, se escludiamo quelle di fascia economica, hanno la regolazione della centrifuga. Questa ci permette di regolarne i giri a proprio piacimento.

Attualmente lo standard è rappresentato da lavatrici con centrifuga a 800 giri/min (fino a poco tempo fa era a 600, ma sono ormai scomparse dal mercato) fino a 1.800, naturalmente parliamo sempre di macchine ad uso domestico.

A mio parere, un buon compromesso è rappresentato da una lavabiancheria con centrifuga a 800 giri/min regolabili, è sufficiente per ogni utilizzo e necessità.

Tasto Mezzo Carico

Prima per ottimizzare i consumi avevamo a disposizione un tasto chiamato mezzo carico. Adesso tutto è regolato da una scheda elettronica in grado di regolare in modo completamente automatico i consumi sia di acqua che di energia. Questo viene fatto solamente in base al peso della biancheria caricata nel cestello.

La Partenza Ritardata

L’avvento della tecnologia, applicata agli elettrodomestici, ha permesso l’attuazione di diverse migliorie, soprattutto a livello energetico.

Le moderne lavatrici sono provviste, oltre alla riduzione automatica dei consumi, della cosiddetta partenza ritardata. Questa ci da la possibilità di far partire la lavatrice anche mentre si è fuori casa o addirittura a dormire.

Infatti, a partire dal 2010 è stata applicata a tutti i cittadini la tariffa bioraria. Questa consente appunto un risparmio sulla bolletta per l’energia elettrica consumata nella fascia oraria notturna (dalla 19.00 alle 8.00).

Guida all’Etichetta Energetica

Lavatrice, consigli acquisto
Lavatrice, consigli acquisto

Dal 1998 è obbligatorio per i rivenditori applicare sui grandi elettrodomestici  un’etichetta energetica che ne certifichi consumi e caratteristiche principali. Prima dell’acquisto di una lavatrice nuova è bene quindi concentrare la propria attenzione su  questa etichetta.

Qui di seguito una piccola guida di come va interpretata l’etichetta in questione:

A – In questo settore troviamo il marchio del costruttore e il modello della lavatrice

B – Indica l’efficienza energetica: A è la classe che consuma meno energia, man mano che si scende con le lettere il consumo sale. Ad oggi, per legge, non si possono più costruire lavatrici in classe energetica D, E, F, G.

C – Indica il consumo di energia espresso in Kw/h misurato su di un ciclo completo di lavaggio con acqua riscaldata a 60°.

D – Indica l’efficienza di lavaggio della lavatrice. A corrisponde all’efficienza massima di lavaggio, G alla minima.

E – Questo settore indica l’efficienza di centrifugazione della lavatrice. Più la centrifuga è alta e più si avvicinerà alle lettera A. Se acquistate una lavatrice ad 800 giri/min di centrifuga, la lettera, in questo caso, corrisponderà a D.

F – Indica la capacità di carico del cestello e il consumo d’acqua a ciclo di lavaggio.

G – Indica la rumorosità della lavatrice espressa in Db (decibel).

Consigli acquisto lavatrice          

Ultimo aggiornamento: 25/02/2017