Prugne: Proprietà, Benefici, Composizione Chimica e Calorie

Prugne proprietà

Prugne

Le prugne sono un frutto caratterizzato da diverse proprietà terapeutiche riconosciute dalla scienza e sono conosciute in tutto il mondo per i loro effetti lassativi. Ecco i loro benefici


Le prugne sono i frutti della pianta Prunus domestica, un albero appartenente alla famiglia delle Rosacee. Le possiamo trovare in commercio sia fresche che secche. Quelle secche hanno una concentrazione di composti con proprietà antiossidanti superiori.

Prugne: proprietà e benefici
Prugne: proprietà e benefici

Le prugne vengono coltivate indifferentemente un po’ in tutta Europa e negli Stati Uniti. Negli USA la più famosa è quella californiana, le cui proprietà e benefici sono universalmente noti.

Indice

Le prugne sono disponibili in un ampia varietà di dimensioni e colori che vanno dal giallo al violaceo e dal verde al rosso. Questo frutto è universalmente noto per le sue proprietà lassative che sono state attribuite alla presenza delle fibre alimentari, al sorbitolo e all’isatina.

I molti benefici di questo frutto sono imputabili al contenuto di vitamine e minerali. Non solo aiutano la digestione ma sono anche note per migliorare la salute cardiovascolare, combattere i radicali liberi, rinforzare il sistema immunitario ed abbassare il colesterolo.

Resti di prugne sono stati trovati in alcuni siti archeologici del neolitico insieme ad olive, fichi ed uva. Questo fa presupporre che questo frutto sia stato uno dei primi ad essere coltivato dall’uomo.

Composizione Chimica

Composizione chimica per 100 g di prugne fresche
Acqua g 87,2
Proteine g 0,7
Carboidrati g 11,4
Grassi g 0,2
Fibra g 1,4
Zuccheri g 9,9
Ceneri g 0,4
Minerali
Calcio mg 6,0
Ferro mg 0,2
Magnesio mg 7
Fosforo mg 16
Potassio mg 157
Zinco mg 0,1
Rame mg 0,1
Manganese mg 0,1
Fluoro mcg 2
Vitamine
Vitamina A IU 345
B1 mg 0,0
B2 mg 0,0
B3 mg 0,4
B5 mg 0,1
B6 mg 0,0
Vitamina C mg 9,5
Vitamina E mg 0.3
Vitamina J mg 1,9
Vitamina K mcg 6,4
Beta Carotene mcg 190
Folati mcg 5

Fonte: Nutritiondata

Aminoacidi: acido aspartico e acido glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano e valina.

Le prugne secche contengono una maggiore concentrazione di sostanze nutritive e di zuccheri facilmente assimilabili. Questo a causa del processo di essiccazione che riduce drasticamente la presenza di acqua,

Contengono fibre, buone quantità di minerali come potassio, zinco e magnesio, ma non solo. Le prugne secche contengono diversi composti antiossidanti in grado di arginare l’azione dannosa dei tanto temuti radicali liberi.

Calorie

Le prugne fresche forniscono un apporto calorico che va, a seconda della specie, dalle 30 alle 46 kcal per 100 gr.

Le prugne secche invece hanno un apporto calorico maggiore, pari a 220 kcal per 100 grammi di polpa.

Prugne: Proprietà e Benefici

Prugne: proprietà e benefici

Lassative

La principale proprietà delle prugne è quella lassativa. La loro assunzione è un buon metodo per prevenire la stitichezza. L’effetto lassativo delle prugne si deve alla presenza delle fibre alimentari, del fruttosio e dello zolfo. A tal proposito bisogna consumarle regolarmente, senza esagerare, sia fresche che secche.

Radicali Liberi

Come abbiamo visto le prugne secche sono un’ottima fonte di composti antiossidanti. Questi contrastano l’invecchiamento delle cellule e proteggono così il nostro organismo.

Il dipartimento dell’agricoltura degli Usa ha messo a punto una tecnica per misurare l’efficacia delle sostanze antiossidanti degli alimenti. Lo scopo è di valutare la loro efficacia nel combattere i radicali liberi.

Nei test effettuati su frutta e verdura le prugne secche della California hanno raggiunto il primo posto, seguite a lunga distanza dall’uva passa.

I radicali liberi sono la causa di diverse malattie, tra le quali anche i tumori e le malattie cardiovascolari.

I composti antiossidanti delle prugne sono quindi in grado di contrastare i loro effetti nocivi sulla salute con grandi benefici anche in termini preventivi.

Uno studio condotto in Francia conferma che questi frutti sono ricchi di antiossidanti naturali che proteggono i granulociti dallo stress ossidativo.

Antitumorali

La ricerca ha ultimamente dimostrato che il consumo di prugne secche può ridurre il rischio di tumore al colon. Un recente studio condotto all’ University of North Carolina ha dimostrato che il consumo di prugne secche può influenzare i batteri benefici del colon e ridurre il rischio di tumore.

Uno studio condotto all’Università del Minnesota suggerisce che le prugne secche alterano in modo positivo i fattori di rischio di tumore al colon.

Un altro studio del 2016 riferisce che i composti bioattivi come le antocianine hanno potenti proprietà antitumorali. Nello studio le antocianine presenti nella prugna hanno indotto la morte per apoptosi delle cellule del tumore al colon umano.

Abbassano il Colesterolo

Le fibre solubili presenti nelle prugne hanno proprietà utili ad abbassare il colesterolo cattivo LDL. Queste infatti si legano agli acidi biliari e favoriscono l’espulsione del colesterolo attraverso le feci.

Vi è anche un’altro composto presente nella prugna che pare contribuisca ad abbassare il colesterolo, l’acido propionico. Al momento però non vi è ancora nulla di certo in merito a questo composto. Gli esperimenti infatti per ora sono stati eseguiti solamente su animali.

Il grasso ed il colesterolo si possono accumulare nelle arterie formando una sostanza chiamata placca. Quando questa si accumula nelle arterie può causare il restringimento delle arterie e l’arteriosclerosi. Il restringimento delle arterie può causare infarti, ictus ed insufficienza cardiaca.

Uno studio condotto su animali ha dimostrato che questi frutti possono aiutare a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Un altro studio invece, ha confermato che la fibra solubile presente in questo frutto, è utile per ridurre il colesterolo.

Rimineralizzanti e Rinvigorenti

Hanno un buon contenuto di sali minerali e vitamine, per questo motivo sono un alimento consigliato per gli stati di spossatezza. Utili soprattutto per reintegrare i sali minerali dispersi durante un’intensa attività fisica.

Anemia

Grazie al buon contenuto di vitamina C favoriscono l’assorbimento del ferro apportando benefici a varie parti del corpo. Aumentano infatti l’apporto di ossigeno ai tessuti e prevengono quindi l’anemia.

Digestione

Sono una buona fonte di fibra alimentare ed aiutano quindi a regolare il sistema digerente. Questi frutti, sia nella versione secca che fresca, sono efficaci nell’aiutare a risolvere i problemi digestivi come la stitichezza.

Uno studio inglese del 2014 suggerisce che le prugne secche, essendo ricche di fibre, sono utili per promuovere la salute intestinale.

Sistema Immunitario

La vitamina C rafforza il nostro sistema immunitario difendendo l’organismo dall’attacco degli agenti patogeni. Per questi motivi è sempre consigliabile consumare non solo le prugne quando è possibile ma anche tutti gli altri alimenti ricchi di vitamina C.

Il consumo di questa vitamina è benefico per tutti coloro che a causa dello stress hanno visto indebolirsi il proprio sistema immunitario. Uno studio svizzero ha scoperto che la vitamina C contribuisce a mantenere l’integrità delle cellule dal punto di vista dello stress ossidativo.

I risultati degli studi attestano che adeguati assunzioni di vitamina C e zinco accorciano la durata delle infezioni del tratto respiratorio.

Prugne secche Noberasco

Benefici alle Ossa

Il consumo giornaliero di prugne secche è in grado di contrastare l’osteoporosi nelle donne dopo la menopausa. Lo sostiene uno studio condotto presso l’Università dello Stato della Florida.

Lo studio ha evidenziato come dopo 3 mesi che le donne consumavano quotidianamente 100 grammi di prugne secche i loro marcatori di formazione ossea erano migliorati.

Una revisione di studi del 2017 conferma che il consumo di prugne può avere effetti protettivi nei confronti della perdita ossea nelle donne in post menopausa.

Allo stesso risultato è giunto uno studio del 2016 che sostiene che una dose giornaliera di 50 gr di prugne secche è efficace nel prevenire la perdita ossea nelle donne in post menopausa.

Osteoporosi

Il consumo di prugne secche ha effetti anabolizzanti che aiutano a mantenere le ossa sane. I flavonoidi presenti nel frutto aiutano a bloccare il deterioramento dei tessuti ossei. In questo modo le prugne sono utili per prevenire l’osteoporosi nelle donne in menopausa.

I polifenoli, insieme al potassio, favoriscono lo sviluppo osseo, ne migliorano la densità e prevengono la perdita ossea. Recenti studi hanno dimostrato che il consumo regolare di prugne secche aiuta a ripristinare la densità ossea persa con l’invecchiamento.

Enfisema Polmonare

Hanno effetti benefici sull’apparato respiratorio e sono utili in caso di tosse e bronchite. Il loro consumo aiuta i polmoni a liberarsi delle secrezioni accumulate.

Uno studio del 2005 ha mostrato una relazione tra una dieta ricca di antiossidanti e la salute dei polmoni. Un altro studio afferma che i polifenoli di origine vegetale possono ridurre il rischio di enfisema polmonare.

Glicemia

Sebbene siano ricche di zuccheri le prugne secche non provocano picchi glicemici. Probabilmente questa caratteristica è da imputarsi alla presenza di fibre, sorbitolo e fruttosio. La fibra infatti rallenta la velocità con cui l’organismo assorbe gli zuccheri dagli alimenti. Il loro indice glicemico è 29.

Uno studio condotto su ratti obesi resistenti all’insulina ha dimostrato che il consumo di prugne secche può migliorare la sensibilità all’insulina.

Un analisi di studi americana ha rilevato che il consumo di frutta in generale, prugne comprese, è associato con un ridotto rischio di diabete 2. Gli studi presi in considerazione hanno coinvolto migliaia di persone che sono state monitorate per oltre 20 anni. I risultati hanno rilevato che il regolare consumo di frutta contenente buoni livelli di fibra ha effetti benefici nella prevenzione del diabete.

Fanno Bene alla Pelle

Hanno un buon contenuto di vitamina A che, insieme alla vitamina C, al beta-carotene e ad altri composti antiossidanti, contribuisce a mantenere in salute la pelle. Queste sostanze la proteggono dall’invecchiamento precoce, dall’acne e dalla comparsa anzitempo delle rughe.

Uno studio inglese condotto su più di 4.000 donne ha scoperto che una maggiore assunzione di vitamina C rende la pelle meno rugosa e ne rallenta l’invecchiamento.

Pressione Sanguigna

Ci sono prove sufficienti per affermare che il loro consumo di prugne o del loro succo può abbassare la pressione sanguigna. Uno studio del 2010 ad esempio, riporta che le persone che mangiano regolarmente questo frutto hanno i valori della pressione arteriosa ridotti.

Benefici al Cuore

Vi sono studi che dimostrano che mangiarle regolarmente aumenta la fluidità del sangue. Questa loro proprietà aiuta a prevenire patologie come infarto, ictus ed arteriosclerosi.

I flavonoidi, i composti fenolici come gli antociani, gli acidi clorogenici e la quercetina, hanno effetti antinfiammatori sulle cellule del corpo. Gli alimenti con proprietà antinfiammatorie aiutano a prevenire malattie croniche come il diabete, le patologie cardiache ed anche i tumori.

Anche la vitamina K presente nel frutto si è rivelata utile per la prevenzione di malattie cardiocircolatorie. La vitamina si è rivelata utile nel prevenire la calcificazione delle arterie, una delle cause degli attacchi di cuore. In questo modo impedisce l’indurimento delle arterie ed i conseguenti danni.

Uno studio spagnolo pubblicato sul Journal of Nutrition conferma che adeguati livelli di vitamina K sono associati ad un ridotto rischio di morte per cause cardiovascolari.

Riducono l’Appetito

Le prugne possono aiutare a perdere peso. Infatti contengono molta fibra che viene digerita lentamente e mantiene quindi il senso di sazietà più a lungo. Questo frutto ha anche un basso indice glicemico. Questo significa che il loro consumo determina un rilascio graduale degli zuccheri nel sangue. In questo modo si evitano picchi glicemici e si può quindi tenere sotto controllo l’appetito.

Uno studio americano del 2013 suggerisce che il consumo dei frutti secchi può aumentare il senso di sazietà e ridurre quindi l’apporto di cibo. Questa proprietà aiuta di conseguenza a controllare l’obesità, il diabete e le malattie cardiovascolari.

Funzione Cognitiva

Recenti studi hanno dimostrato che i flavonoidi presenti nel succo di prugna migliorano la protezione contro la degenerazione cognitiva causata dall’età. I fitonutrienti presenti nel frutto aiutano aiutano a ridurre l’infiammazione nelle aree del cervello che riguardano l’apprendimento e la memoria.

Uno studio del 2015 sostiene che il calo delle prestazioni cognitive è il risultato a lungo termine dello stress ossidativo. I ricercatori sostengono, alla luce dei risultati dello studio, che l’assunzione di prugne in una dieta ricca di colesterolo, può migliorare alcuni sintomi delle condizioni neurodegenerative.

Sistema Nervoso

Contengono vitamina B6 che favorisce la trasmissione degli impulsi nervosi e migliora la salute del sistema nervoso. Il triptofano invece, interviene nella produzione di serotonina, un composto importante per migliorare la qualità del sonno, la concentrazione e l’appetito.

Ansia

Il loro consumo ha effetti benefici sull’ansia. Alcuni studi hanno dimostrato gli effetti positivi sull’ansia degli acidi clorogenici che aiutano appunto a curare i comportamenti ansiosi.

Le Varietà

Prugne: proprietà e benefici

Attualmente ci sono circa 40 varietà documentate di prugne. A livello commerciale però sono solamente due le specie diffuse e commercializzate a livello mondiale: la Prunus domestica e la Prunus salicina.

La prugna più largamente diffusa nel nostro paese è la Prunus domestica, queste le sue varietà principali:

  • Florentia: rotonde con pelle di colore giallo e polpa particolarmente succosa.
  • Santa Rosa: frutti di grandi dimensioni, rosse, dalla forma rotonda e dalla polpa giallo-rosa.
  • Rusticana: piccola dal colore giallo o rosso.
  • Goccia d’oro: questa prugna prende il nome dal colore giallo dei suoi frutti.
  • Sugar: molto ricca di zuccheri ed adatta all’essiccazione.
  • San Pietro: di forma ovale e dal colore giallo sfumato verde.
  • Regina Claudia: prugna dalla forma sferica, verde quando acerba e giallognola una volta matura.

Controindicazioni

Le prugne contengono ossalati che possono causare calcoli renali. Se hai hai avuto o hai problemi di calcoli renali meglio limitare l’assunzione di questo frutto.

La sua assunzione è sconsigliata a tutte quelle persone con patologie in cui è prescritta una dieta povera di fibre.

Un esagerato consumo di prugne può provocare effetti indesiderati come diarrea, meteorismo e flatulenza. Questo a causa della fermentazione degli zuccheri a livello intestinale.

Il loro consumo è inoltre sconsigliato in caso di colite. Potrebbero infatti aumentare gonfiori e spasmi.

Curiosità

Prugne: proprietà e benefici

Una ricerca condotta negli Stati Uniti ha dimostrato che questo frutto è l’alimento di origine vegetale che contiene la più alta percentuale di sostanze antiossidanti.

Mangiare 3 prugne al giorno è un ottimo metodo per la prevenzione di malattie degenerative e per rallentare l’invecchiamento cellulare.

Come tutta la frutta secca, anche le prugne secche sono altamente digeribili.

Si consiglia la loro somministrazione ai bambini, soprattutto a colazione. Si usano in sostituzione delle merendine a base di burro e di grasso animale, sostanze nocive per il nostro organismo.

Per depurare l’organismo si consiglia di bere un decotto di prugne secche prima di andare a dormire.

Il nome susina deriva probabilmente dalla città della Persia, Susa, dove probabilmente veniva coltivata nell’antichità.

Pare che la prugna venne introdotta in tutta l’Europa ad opera dei cavalieri della prima crociata intorno all’anno 1.200 d.C.

Forse Non Tutti Sanno Che

Il mese in cui le prugne giungono a maturazione è generalmente luglio.

In Trentino Alto Adige vi è l’usanza di servire la grappa alla prugna con una prugna secca all’interno del bicchiere.

Le prugne, una volta colte acerbe, difficilmente giungeranno a maturazione.

Una porzione di 100 grammi soddisfa il fabbisogno giornaliero di boro in un individuo adulto.

Il processo di essiccazione per la produzione di prugne secche ebbe inizio in California nel XIX° secolo. Attualmente la California è il maggior produttore a livello mondiale.

Prugne: Proprietà e Benefici

Ultimo aggiornamento 25/09/2018

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