Home / Rafano: Proprietà e Benefici

Rafano: Proprietà e Benefici

Rafano: Proprietà e Benefici

Il rafano, nome botanico Armoracia rusticana, è una pianta appartenente alla famiglia delle Brassicaceae. La famiglia è la stessa del cavolo, dei broccoli e della senape.

Rafano: Proprietà e Benefici

La pianta è anche nota con il nome di Barbaforte. Produce fiori formati da quattro petali bianchi e una radice bianca di forma cilindrica dal gusto piccante. Di norma viene consumata fresca o sott’aceto.

La pianta del rafano ha un’altezza che varia dai 20 agli 80 centimetri. Le sue foglie, quando ancora giovani, possono essere consumate in insalata insieme ad altre verdure. È consigliato tagliarle in listerelle sottili.

La radice del rafano può essere grattugiata fresca sulle carni e gli arrosti in generale. In alternativa può essere impiegata per la preparazione di una salsa piccante chiamata cren che viene utilizzata sempre su carni ed arrosti.

Composizione Chimica 

È composto per il 95 % da acqua, contiene  l’1,8 % di proteine, il 3,3 % di fibre alimentari e lo 0,7% di grassi.

I minerali: zolfo, potassio, silicio, cloro, sodio, ferro e calcio.

Le vitamine: vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C. Contiene inoltre beta-carotene, luteina e zeaxantina.

Contiene inoltre il glucoside solforato sinigrina, presente anche nella senape, con proprietà antibatteriche e responsabile, insieme ad altri oli essenziali, del gusto intenso e piccante del rafano.

Rafano: Proprietà e Benefici

Rafano: proprietà e benefici
Rafano: proprietà e benefici

Aiuta le Digestione

Al rafano vengono attribuite diverse proprietà terapeutiche utili in caso di inappetenza e di problemi di digestione. La sua assunzione infatti favorisce la produzione di bile aiutando il processo digestivo.

Antinfiammatorio

Grazie alla presenza dei glicoli dell’olio di senape, ha proprietà antinfiammatorie ed analgesiche. Queste apportano benefici soprattutto nei confronti delle vie urinarie e respiratorie.

Analgesico

Può essere utilizzato come analgesico, soprattutto per quanto riguarda la cura dei dolori derivanti da strappi muscolari e dall’artrite. In questo caso va tritato e mescolato con la grappa. In seguito si applica sulla parte dolorante per qualche minuto.

Circolazione Sanguigna

Un altro beneficio riscontrabile dal suo consumo è il miglioramento della circolazione sanguigna. Di conseguenza si hanno tempi più brevi per il recupero delle forze in caso di spossatezza.

Acquista salsa di rafano

Pressione Sanguigna

Il rafano ha un buon contenuto di potassio, un elettrolita indispensabile per la regolazione dei fluidi corporei. Il potassio ha anche proprietà vasodilatatrici e la sua carenza può provocare ipertensione con un più alto rischio di sviluppare infarto ed ictus.

Radicali Liberi

Ha un buon contenuto di composti antiossidanti come la vitamina C, l’isotiocianato e la sinigrina. Questi componenti contrastano l’attività dei radicali liberi con effetti benefici per la prevenzione dei tumori e delle malattie cardiovascolari.

Antibatterico

Studi recenti hanno evidenziato la presenza nel rafano di un composto con proprietà antibatteriche. Questo prende il nome di solfuro di allile.

Diuretico

È anche un buon diuretico. Il suo consumo regolare stimola la minzione, contribuisce alla pulizia dei reni e depura l’organismo favorendo l’espulsione delle tossine.

Conservazione 

Viene raccolto dopo 2 anni di coltivazione. A causa del suo veloce deterioramento deve essere consumato subito. Oltre a perdere turgore e freschezza la pianta, in breve tempo, perde anche alcune delle sue proprietà organolettiche.

Il rafano può essere conservato sott’aceto oppure, dopo essere stato grattugiato, può essere riposto nel congelatore.

Salsa Cren

Rafano: proprietà e benefici

La salsa Cren si prepara con la radice di rafano che va raschiata con un coltello per eliminare la sottile buccia che la ricopre. In seguito va grattugiata e riposta in un contenitore insieme ad un etto di pane grattugiato, un cucchiaio di olio extravergine di oliva, mezzo bicchiere di aceto di vino bianco, un po’ di sale ed un cucchiaino di zucchero.

Si mescolano bene tutti gli ingredienti e si aggiunge ancora un po’ di olio se si vuole prolungarne la conservazione.

Ovviamente si conserva in frigorifero.

Calorie

100 gr di rafano hanno un apporto calorico pari a 48 calorie.

Controindicazioni Rafano

È sconsigliato per i soggetti con problemi di ulcera, disturbi renali e bruciori di stomaco. La sua assunzione è anche sconsigliata per le donne in gravidanza.

Curiosità

In Francia è chiamato anche senape dei tedeschi. In tempi antichi infatti, i tedeschi erano soliti pestarlo e aggiungervi aceto per preparare una salsa che utilizzavano per accompagnare pesce e carne.

Polvere di wasabi

Quando si affetta il rafano fa bruciare e lacrimare gli occhi allo stesso modo della cipolla.

La pianta del rafano predilige climi temperati ed è in grado di sopportare temperature di alcuni gradi sotto lo zero.

La pianta del rafano è originaria del Medio Oriente. Attualmente viene coltivata in molte regioni d’Europa e anche in Italia, soprattutto nelle regioni settentrionali.

A Baiersdorf, in Baviera, dove nel secolo scorso la produzione ed il commercio del rafano erano molto sviluppati, esiste un museo dedicato a questa pianta.

Rafano: Proprietà e Benefici

Ultimo aggiornamento: 03/03/2017

Disclaimer:

Questa non è una testata medica, le informazioni fornite da questo sito hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di altri operatori sanitari abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non consentono di acquisire la necessaria esperienza e manualità per la loro pratica o il loro uso. Se ti sono state prescritte delle cure mediche ti invito a non interromperle né modificarle, perché tutti i suggerimenti che trovi su www.mr-loto.it devono essere sempre e comunque confrontati con il parere del tuo medico curante.