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Bianca come il Latte, Rossa come il Sangue – Recensione

Bianca come il Latte, Rossa come il Sangue – Recensione Libro

Bianca come il Latte, Rossa come il Sangue

di Alessandro D’Avenia

Bianca come il latte, rossa come il sangue - Recensione libro
Bianca come il latte, rossa come il sangue

 

Genere: Narrativa

Anno di pubblicazione: 2010

Editore: Mondadori

Recensione libro: Buono

Trama

Leonardo, che tutti chiamano Leo, ha sedici anni e vive la sua adolescenza tra scuola, amici e calcetto. Silvia è la sua migliore amica ma il cuore di Leo batte per Beatrice, una splendida ragazzina dagli occhi verdi ed i capelli rossi. Purtroppo però Beatrice è malata ed il mondo di Leo sembra crollare all’improvviso. Tra sentimenti nascosti e domande difficili sarà un supplente, soprannominato il Sognatore, ad aiutare Leo a crescere ed a capire quello che prova.

Incipit

«Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini. Passare una notte in bianco, andare in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il foglio bianco, avere un capello bianco… Anzi, il bianco non è neppure un colore.»

Recensione

Prima di iniziare la recensione di Bianca come il latte, rossa come il sangue voglio fare un’ammissione. Alessandro D’Avenia è uno degli scrittori italiani contemporanei che preferisco, non solo per il suo stile raffinato ma anche per i valori che trasmette attraverso i suoi libri. Di fronte alle banalità dilaganti che ci sono in giro è difficile trovare qualcuno che sappia scrivere meglio di questo autore.

Sono arrivato alla lettura di questo romanzo dopo aver letto Ciò che inferno non è e L’Arte di essere fragili. Entrambi i libri precedenti mi erano piaciuti moltissimo, Bianca come il latte, rossa come il sangue non mi ha invece entusiasmato. Questo è accaduto non certo per demeriti dell’autore o della trama ma a causa del tempo. Ho perso il momento giusto per leggere questo romanzo.

Mi spiego meglio.

Bianca come il latte, rossa come il sangue è stato pubblicato nel 2010 e sicuramente se lo avessi letto in quell’anno il mio parere sarebbe stato molto diverso. La trama racconta di una ragazza malata di cancro, della vita da adolescenti, dell’amore tra giovanissimi. Tutto estremamente simile al famosissimo Colpa delle stelle che però è stato pubblicato in Italia solo nel 2012. Il fatto è che questa tematica, per quanto intensa ed importante, è stata parecchio inflazionata da libri e film a tema. Leggere l’ennesima storia di questo tipo non mi ha emozionato come avrebbe potuto fare in passato. Mi è dispiaciuto.

Al di là della trama comunque, Alessandro D’Avenia ha sempre la capacità di insegnare qualcosa e di suscitare belle riflessioni. L’eleganza del suo stile e la sapiente scelta delle parole creano sempre bellezza.

I personaggi

In Bianca come il latte, rossa come il sangue però, ho trovato a volte inverisimile il modo di esprimersi dei personaggi. La madre ed il padre di Leo, ad esempio, sono abbastanza lontani dall’immagine dei classici genitori italiani. Sui protagonisti lascio aperta una possibilità di verosimiglianza perché gli adolescenti, quando vogliono, possono essere estremamente filosofici e poetici. Diciamo che in questo romanzo è stata costruita la realtà come dovrebbe essere ma spesso non è: comprensione, sensibilità, altruismo ed amore.

Il protagonista, Leo, non mi conquistato del tutto anche se sicuramente la costruzione di questo personaggio è realistica e credibile. Silvia, l’amica di Leo, mi ha invece colpito ed ho identificato in lei l’amore, fin dalle prime pagine. Molto interessante il personaggio del supplente, il Sognatore, praticamente cucito addosso allo stesso autore.

Nonostante leggere questo libro sia stato piacevole, in Bianca come il latte, rossa come il sangue ho avuto come l’impressione di un lavoro non portato a termine. È stata raccontata una storia importante ma non ho avuto la possibilità di approfondirla meglio, di sentire bene quello che i personaggi, oltre al protagonista, avevano da dire. Tutto è accennato in modo lieve ed è come se sfuggisse via in un lampo togliendo la possibilità di assaporare le emozioni. Sensazioni da lettore, molto difficili da spiegare!

Sicuramente i libri successivi di D’Avenia hanno un impatto più forte sul lettore ed arrivano a regalare quell’appagamento emotivo, quel senso di compiutezza che con Bianca come il latte, rossa come il sangue non ho raggiunto.

Eppure è un libro ben scritto, non troppo impegnativo eppure profondo, adatto anche alle letture estive.

Concludo la recensione di Bianca come il latte, rossa come il sangue consigliando questo libro agli adolescenti, ai romantici ed a tutti quelli che credono nei legami di amore ed amicizia.

Citazione

«Le verità più importanti sono nascoste, ma questo non vuol dire che non esistono. Sono solo più difficili da trovare.»

Curiosità

  • Bianca come il latte, rossa come il sangue è il primo romanzo di Alessandro D’Avenia.
  • Alessandro D’Avenia è un insegnante di greco e latino in un liceo classico e cura personalmente un blog dal titolo profduepuntozero.
  • La trama del libro è ispirata ad una storia vera, accaduta in un liceo romano in cui D’Avenia era supplente.
  • Bianca come il latte, rossa come il sangue è stato tradotto in 19 lingue ed ha venduto, solo in Italia, più di 700.000 copie.
  • Dal romanzo nel 2012 è stato tratto un film con lo stesso titolo, diretto da Giacomo Campiotti. Nel primo fine settimana di programmazione nelle sale ha incassato 1,2 milioni di euro.

Bianca come il Latte, Rossa come il Sangue – Recensione Libro

Bianca come il Latte Rossa come il Sangue - Recensione