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Il Bizzarro Incidente del Tempo Rubato – Recensione

Il Bizzarro Incidente del Tempo Rubato

Il Bizzarro Incidente del Tempo Rubato

di Rachel Joyce

Il bizzarro incidente del tempo rubato - Recensione libro
Il bizzarro incidente del tempo rubato

 

Titolo originale: “Perfect

Genere: Romanzo

Anno di pubblicazione: 2013

Editore: Sperling & Kupfer

Traduzione: Ada Arduini

Recensione libro: Buono

Trama

Byron ha 11 anni, vive in una famiglia benestante e frequenta un’ottima scuola privata. Siamo nel 1972 ed il suo amico di sempre James gli fa sapere che, proprio quell’anno, verranno aggiunti due secondi al tempo per allinearlo alla rotazione terrestre.

L’aggiunta di questi due secondi diventerà per Byron un pensiero fisso che, insieme alla decisione di sua madre di percorrere una strada diversa dal solito per accompagnarlo a scuola, cambierà per sempre il corso della sua vita.

Jim fa le pulizie nel bar di un supermercato e vive, ai giorni nostri, in un camper. È un uomo adulto ma è impacciato e balbetta come un bambino. La sua vita è fatta di rituali. Ripetere sempre gli stessi gesti lo rassicura e lo aiuta a non fare pensieri strani. Nella sua vita sembra che nulla possa cambiare fino a quando non incontra Eileen, una prorompente cameriera dai capelli rossi …

Incipit

“Nel 1972, al tempo furono aggiunti due secondi. La Gran Bretagna accettò di entrare a far parte del Mercato Comune e i New Seekers portarono la canzone “Beg, Steal or Borrow” all’Eurovision. I secondi furono aggiunti perché era un anno bisestile e il tempo non combaciava con la rotazione terrestre.”

Recensione Il Bizzarro Incidente del Tempo Rubato

Inizio la mia recensione di Il bizzarro incidente del tempo rubato con un plauso personale a Rachel Joyce. Non conoscevo questa scrittrice e sono rimasto piacevolmente sorpreso dal suo stile e dal modo fresco in cui racconta la storia.

Ho apprezzato anche la scelta dei vocaboli, le splendide immagini che riesce facilmente ad evocare con la sua capacità descrittiva lieve ed allo stesso tempo incisiva. Era da molto tempo che aspettavo qualcosa del genere tra gli scrittori contemporanei.

Detto questo si intuisce che lo trovo un libro stilisticamente ben scritto. Mi è sembrato molto efficace, ai fini della snodarsi della trama, il racconto alternato delle due storie.

Byron e Jim si alternano nel racconto della loro vita e mantengono, fino alla fine, l’attenzione del lettore costante. Per tutta la lettura de Il bizzarro incidente del tempo rubato ho provato curiosità.

Non soltanto per quello che avrebbe dovuto essere la conclusione delle due storie ma anche su quale fosse il nesso tra i due protagonisti che inizia a diventare chiaro soltanto verso la fine del libro.

Il bizzarro incidente del tempo rubato è un continuo alternarsi tra passato e presente, tra un bambino che sembra quasi un adulto ed un adulto che sembra quasi un bambino. Spensieratezza e  dramma si susseguono … e quella che sembrava una semplice storia prende sempre più consistenza drammatica fino all’epilogo che chiude il cerchio.

I personaggi

I protagonisti del libro sono definiti, leggiamo nei loro pensieri, viviamo le loro paure ed i loro dubbi. Tra i personaggi de Il bizzarro incidente del tempo rubato mi ha colpito molto Diana, la madre di Byron.

È descritta solo attraverso l’immagine che hanno di lei i figli, le amiche ed il marito, è una figura che resta volutamente sfumata e della quale, certamente, avrei voluto sapere di più perché su di lei, al termine del libro, restano molte domande.

In questa recensione devo scrivere anche quello che non mi è piaciuto de Il bizzarro incidente del tempo rubato. È il fatto che si parli poco di emozioni.

Nonostante la trama dia ampiamente la possibilità di approfondire, oltre che i pensieri, i sentimenti dei protagonisti, questi si possono soltanto intuire, lasciando tutto incerto e sospeso.

Incerte e sospese restano anche alcune parti della storia che sembrano inspiegabili o inverosimili e non trovano una giusta collocazione nemmeno al termine del libro.

Peccato perché Il bizzarro incidente del tempo rubato, anche se resta senza dubbio una lettura piacevole, avrebbe potuto regalare al lettore qualcosa di più.

Concludo consigliando Il bizzarro incidente del tempo rubato a chi ama le storie tristi ma raccontate con grande delicatezza.

Citazione

“Forse le persone intelligenti non sono quelle che pensano di esserlo. Forse le persone intelligenti sono quelle che accettano di non sapere niente.”

Curiosità

Rachel Joyce, l’autrice di Il bizzarro incidente del tempo rubato, ha lavorato per molti anni alla radio, per la BBC.

Il bizzarro incidente del tempo rubato – Recensione libro