Brutti – Recensione Libro

Brutti – Recensione Libro

Brutti Recensione Libro

di Scott Westerfeld

Brutti - Recensione libro
Brutti

 

Titolo originale: “Uglies

Genere: Fantasy

Anno di pubblicazione: 2005

Editore: Mondadori

Traduzione di Angela Ragusa

Recensione libro: Buono

Trama

Tally ha quasi sedici anni e vive in una città imprecisata del nostro prossimo futuro. Lei appartiene ai Brutti, ossia ai ragazzi che attendono il sedicesimo compleanno per sottoporsi ad un’operazione chirurgica obbligatoria che li renderà perfetti fisicamente.

Tally, come la maggior parte dei brutti, non vede l’ora di sottoporsi all’intervento ma le sue certezze iniziano a vacillare quando incontra per caso Shay. Shay è una sua coetanea che invece non vuole diventare perfetta.

Incipit

«Era l’inizio dell’estate, e il cielo aveva lo stesso colore del vomito di gatto. Sempre che, pensò Tally, il gatto in questione avesse mangiato per un pezzo soltanto scatolette al salmone.»

Recensione

Questo è il primo libro di una trilogia che si intitola Beauty. Dato che per il momento, non ho letto i due capitoli successivi di questa trilogia, la mia recensione si riferisce esclusivamente al primo libro.

Non è da molto tempo che ho iniziato a leggere libri fantasy quindi non ho molti termini di paragone per valutarne la qualità. Mi atterrò alle sensazioni che la lettura di questo libro mi ha suscitato da quasi profano del genere.

Brutti è un fantasy distopico, che immagina un futuro spaventoso. Lo scorso anno ho avuto modo di leggere due libri di questo genere e, in tutta sincerità, non mi avevano entusiasmato, probabilmente per la mia tendenza caratteriale all’utopia piuttosto che alla distopia.

Eppure Brutti non mi è dispiaciuto. È palesemente un libro per giovanissimi, ha una trama interessante ed offre numerosi spunti di riflessione.

Della trama mi è piaciuta l’idea di una protagonista donna che vive in una società basata sulla perfezione estetica. Le donne sono state da sempre costrette dalla società ad essere belle. È interessante lo svilupparsi del romanzo attraverso l’evoluzione dei pensieri contrastanti della giovane protagonista in merito all’estetica, a quello che davvero conta in una persona, all’amicizia, all’amore.

Tra l’altro la nostra protagonista non è un’eroina senza macchia, ma una ragazza normale, con molte pecche caratteriali che non le impediscono però di capire cosa è giusto.

Mi ha divertito l’ambientazione nel futuro, in cui la società presente viene definita dei “rugginosi”. Tally guarda alla nostra epoca presente con orrore, elencandoci i terribili errori che purtroppo, potrebbero davvero portarci alla distruzione del mondo come lo conosciamo oggi.

Inquinamento ambientale, noncuranza nei confronti dell’ambiente e degli animali, sprechi e stili di vita egoistici sono il triste racconto del passato di una nostra ipotetica discendente. C’è da riflettere su dove le nostre azioni porteranno la società del futuro.

Simpatiche e divertenti le descrizioni  ed i nomi di numerosi strumenti tecnologici del futuro. Per spostarsi ad esempio, si usano le libelle, simili a surf magnetici che si librano in volo, dotate di frena bracciali che trattengono dalle cadute.

Personaggi

I personaggi di Brutti, a parte la protagonista Tally, non sono particolarmente approfonditi. Di tutti abbiamo una descrizione sommaria e non mi sarebbe dispiaciuto un maggiore approfondimento caratteriale, almeno dei personaggi più rilevanti della storia.

Non avendo letto il resto della trilogia Beauty in questa recensione non posso valutare il finale dato che Brutti ha un finale aperto che chiude certamente la storia del libro ma ne inizia idealmente un’altra. Solitamente detesto i libri che finiscono così ma sapendo in partenza che Brutti era il primo libro di una trilogia, diciamo che ero preparato ad un finale di questo tipo.

Lo stile di Scott Westerfeld è fresco e scorrevole, assolutamente adatto ad un libro per ragazzi di questo genere. Brutti non ha un andamento particolarmente veloce ma non risulta mai troppo noioso o monotono.

Certo, anche se la trama è interessante, Brutti non è un libro di alta letteratura ma la lettura di questo libro permette di trascorrere momenti di pura evasione. Durante l’evoluzione della storia ci si trova spesso ad immaginare di essere nella situazione di Tally, chiedendosi cosa avremmo fatto al suo posto.

L’assoluta bellezza vale la perdita della libertà? Si può essere davvero belli rinunciando a tutti quei difetti che ci rendono unici?

Non nego che dopo la lettura di Brutti mi è venuta voglia di sapere come va a finire la storia, leggendo il seguito della trilogia Beauty. Non escludo di farlo nel prossimo futuro.

Concludo la recensione di Brutti consigliando questo libro a tutti i giovanissimi ed a coloro che detestano le omologazioni alle quali spesso la società ci costringe.

Citazione

«È sempre noioso fare quello che è previsto che tu faccia. Non so immaginare niente di peggio che essere obbligata a divertirmi.»

Curiosità

Scott Westerfeld è nato in Texas e, oltre a scrivere romanzi per ragazzi e per adulti, compone musica.

L’idea della trama è nata da uno scambio di email tra Scott Westerfeld e Ted Chiang, un altro noto scrittore statunitense di storie fantasy.

I diritti del romanzo Brutti sono stati acquisiti nel 2006 dalla 20th Century Fox per farne un film.

Brutti Recensione Libro