Delitto e Castigo – Recensione Libro

Delitto e Castigo – Recensione Libro

Delitto e Castigo

di Fëdor Dostoevskij

Delitto e Castigo - Recensione libro
Delitto e Castigo

 

Titolo originale: “Преступление и наказание

Genere: Narrativa

Anno di pubblicazione:1866

Editore: BUR

Traduzione di Silvio Polledro

 

Recensione libro: buono

Trama

È piena estate a Pietroburgo, Rodion Romanovič Raskol’nikov è uno studente di 23 anni che versa in condizioni economiche davvero precarie. Nonostante la madre e la sorella cerchino, quando possono, di inviargli del denaro, Rodion deve ricorrere di tanto in tanto ai prestiti di un’usuraia.

Carico d’odio per l’avidità della donna che lucra sulla povertà altrui, Rodion decide di uccidere l’usuraia, convinto di compiere così un atto di giustizia verso la società. Dopo il delitto però, le cose non andranno come Rodion aveva previsto ed il senso di colpa per quello che ha fatto inizierà a perseguitarlo senza dargli tregua.

Incipit

«Al principio di luglio, con tempo caldissimo, verso sera, un giovane scese dalla sua stanzuccia, che aveva in subaffitto nel vicolo di S., sulla strada e lentamente, come irresoluto, si diresse verso il ponte di K. Egli scansò felicemente l’incontro con la sua padrona per la scala.»

Recensione

Se hai letto qualche altra mia recensione sai che non mi dilungo mai sugli aspetti più “tecnici” di un libro. Per un’analisi approfondita del testo esistono molti altri siti, con gente più preparata di me. A me piace usare invece questo piccolo spazio per raccontare la mia esperienza durante la lettura, come faccio con i miei amici. Penso che questo possa aiutare i lettori ad avere un’idea semplificata sui libri, per capire se è una lettura adatta a loro oppure no.

Nello scrivere la recensione di Delitto e castigo mi sento quasi in imbarazzo. Questo è un libro classico della letteratura russa, uno di quei romanzi che vengono considerati capolavori dagli intellettuali di tutto il mondo. Delitto e castigo è forse il romanzo russo più famoso in assoluto, l’opera in cui Dostoevskij ha concentrato temi esistenziali molto profondi. Eppure questo classico, come mi era successo con Il Libro della giungla, mi ha piuttosto deluso.

Trama, Struttura e Personaggi

È un romanzo lungo, di oltre 500 pagine, strutturato in sei parti, più l’epilogo. La trama si sviluppa in ordine cronologico ed è raccontata in terza persona.

La trama di Delitto e castigo è interessantissima. Vivere la preparazione di un omicidio ed il suo svolgimento nella mente di un assassino è senza dubbio un’idea affascinante. Ho trovato tutta la storia estremamente verosimile ed i pensieri del protagonista ancora molto attuali. Tutta la storia è incentrata su quello che vive Rodion dentro sé stesso. Nonostante siano passati più di 150 anni da quando è stato scritto, in questo libro sono descritte emozioni, sensazioni e riflessioni di un’attualità incredibile. Questa è la chiara dimostrazione di come gli uomini, dentro, non cambino mai.

Il protagonista, Rodion Romanovič, potrebbe benissimo essere un ragazzo della nostra epoca. Quella sensazione, tipica della giovinezza, di poter fare qualsiasi cosa, di essere superiore a tutti, si alterna a momenti di tristezza profonda e di perdizione. Intorno a lui un tripudio di personaggi, nei quali pregi e difetti si intrecciano e si confondono. Per qual che mi riguarda, tra questi personaggi nessuno spicca in modo particolare oltre al protagonista.

Riflessioni

Delitto e castigo apre il pensiero a molte riflessioni. Mi ha colpito il fatto che il protagonista si paragoni a Napoleone, identificandosi come qualcuno che uccide per un bene superiore. Il fatto di aggirare delle regole morali convincendosi che questo sia giusto è un comportamento molto diffuso anche oggi. Altrettanto interessante è la convinzione di Rodion di essere abbastanza forte da sopportare le conseguenze delle sue azioni.

Dostoevskij descrive invece alla perfezione i meccanismi del senso di colpa e la terribile pressione che esercitano sull’animo umano. Il castigo dopo il delitto inizia quasi subito ed è tutto interiore.

C’è poi una visuale tipicamente cristiana della colpa. L’essere umano può perdonare e perdonarsi tutto se è disposto ad affrontare l’espiazione, attraverso le rinunce e le sofferenze. Essendo cattolico, in Delitto e castigo ho particolarmente apprezzato il fatto che Dostoevskij abbia raccontato come, allontanandosi dalle regole morali e da Dio, si finisca con la miseria dello spirito. Mi è piaciuto anche il finale che non toglie la speranza, anzi la esalta, immaginando un futuro tangibile, finalmente sereno.

Quello che Non mi è Piaciuto

Delitto e castigo è un libro estremamente impegnativo. È stato scritto in russo, una lingua decisamente lontana dal nostro italiano. Probabilmente la traduzione non è stata facile e questo è evidente dalle numerose note che sono indispensabili per la corretta comprensione del testo. Forse è per questo che lo stile di Fëdor Dostoevskij non risulta, in italiano, particolarmente scorrevole e godibile. Nonostante il tema psicologico trattato mi appassionasse molto, ho faticato parecchio per arrivare all’ultima pagina.

I personaggi di Delitto e castigo sono tantissimi e molti di loro hanno due nomi ed un cognome in russo che l’autore alterna durante la storia. Non disponendo di una memoria di ferro, sono stato costretto a stampare un foglio con tutti i nomi dei personaggi ed il loro ruolo nel romanzo. Durante la lettura di Delitto e castigo ho dovuto ricorrere spesso a questo promemoria per identificare correttamente i personaggi.

I dialoghi sono lunghi, davvero eccessivamente lunghi. Sicuramente sono dialoghi realistici perché le cose importanti che i personaggi si dicono sono diluite in molti dettagli futili. Quando si legge si ha davvero la sensazione di assistere ad un vero dialogo. Il risultato però è che durante la lettura tendevo a distrarmi facilmente, perdendo spesso il filo del discorso.

Conclusioni

Questo classico non è un libro adatto a tutti e lo sconsiglio vivamente a chi non ha molto tempo o non ama impegnarsi troppo nella lettura. Per questo concludo la recensione di Delitto e castigo consigliandone invece la lettura ai lettori navigati, agli appassionati di psicologia e a tutti gli amanti della letteratura russa.

Citazione

«Non c’è nulla al mondo più difficile della franchezza e nulla di più facile dell’adulazione. Se nella franchezza solo una centesima parte di nota suona falso, subito ne viene una dissonanza, e poi uno scandalo. Se nell’adulazione invece tutto è falso fino all’ultima nota, anche allora essa è gradevole e si ascolta non senza piacere; sia pure con un grossolano piacere, ma pur sempre piacere.»

Curiosità

  • Il titolo originale di Delitto e castigo, tradotto letteralmente dal russo, è Il delitto e la pena.
  • Dal romanzo sono stati tratti moltissimi film, sceneggiati e serie tv.
  • Fëdor Dostoevskij è stato arrestato nel 1849 con l’accusa di associazione sovversiva e condannato ai lavori forzati e alla fucilazione. Ha ricevuto la grazia che gli ha salvato la vita quando era già sul patibolo.
  • Delitto e castigo è stato inizialmente pubblicato a puntate. In questo frangente l’autore conobbe la stenografa Anna Grigor’evna Snitkina, che diventò la sua seconda ed ultima moglie.

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