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Il Giovane Holden – Recensione libro

Il Giovane Holden – Recensione libro

Il Giovane Holden

di Jerome David Salinger

Il giovane Holden - Recensione libro
Il giovane Holden

 

Titolo originale: “The Catcher in the Rye

Genere: Romanzo

Anno di pubblicazione: 1951

Editore: Einaudi

Traduzione di Adriana Motti

Recensione libro: Ottimo

Trama

Siamo nel 1947, vicinissimi al Natale, in una immaginaria cittadina della Pennsylvania. Holden Caulfield ha sedici anni ed è stato appena buttato fuori dalla prestigiosa scuola di Pencey.

Il giovane Holden affronterà un viaggio in treno per tornare a casa ma, dato che non ha ancora avuto il coraggio di informare i suoi genitori dell’espulsione, una volta a New York si ritroverà senza un posto dove andare.

Durante questo intenso fine settimana Holden farà diversi incontri ma, soprattutto, sarà sempre immerso nei suoi pensieri e ci racconterà una parte della sua vita e come la pensa sulle persone, le convenzioni sociali e tanti altri argomenti …

Incipit

«Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e come è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non mi va proprio di parlarne. Primo, quella roba mi secca, e secondo, ai miei genitori gli verrebbero un paio d’infarti per uno se dicessi qualcosa di troppo personale sul loro conto. »

Recensione

Il giovane Holden è uno dei quei libri che prima o poi bisogna assolutamente leggere.

Inizio così la mia recensione non tanto perché Il giovane Holden è un classico romanzo di formazione ma perché è un libro unico e molto moderno, anche se è stato pubblicato per la prima volta nel 1951.

J. D. Salinger ha uno stile inconfondibile che rende la lettura un vero piacere. Il libro si legge in modo scorrevole ed è davvero adatto a tutti.

Il giovane Holden è un libro datato e forse per questo nelle sue pagine non troverete una sola espressione volgare, anche se si esplorano i pensieri di un adolescente. Che bello vedere Holden che cancella una parolaccia da un muro per il timore che la sua sorellina possa leggerla! Pochi adolescenti di oggi si porrebbero il problema dato che le parolacce sono tristemente entrate a far parte del linguaggio comune e dei libri più venduti.

Il giovane Holden è un libro che non racconta una storia ma una persona. Holden Caulfield non è un personaggio che si guarda dal di fuori, come i protagonisti dei libri ai quali siamo abituati.

Impariamo a conoscere il giovane Holden dalla sua interiorità, dai suoi pensieri, da quello che prova. Per questo ho trovato questo libro davvero interessante. Alcune parti sono così realistiche, così sincere, che mi hanno fatto pensare a delle note autobiografiche dell’autore.

Già dalle prime righe si può facilmente intuire il carattere del protagonista. Il giovane Holden è un adolescente disadattato che si ritrova, senza slancio e senza ambizioni, a sopravvivere in una società che non gli piace. In linea generale Holden non suscita una grande simpatia anche se, personalmente, l’ho trovato un personaggio indimenticabile.

Durante la lettura mi sono affezionato a questo ragazzino magro con i capelli grigi che se ne va in giro a far finta di essere più grande. In qualche modo mi ha ricordato il me stesso di molti anni fa anche se, ovviamente, non proprio in tutto.

Un Uomo non all’Altezza delle Aspettative

Ne Il giovane Holden mi hanno colpito in modo particolare quei tipi di pensieri che si fanno, magari per gioco, ma che non si confessano a nessuno. Ho trovato divertente Holden che, nei momenti più difficili, immagina di avere una pallottola nella pancia come gli eroi dei film.

Nel libro, J. D. Salinger crea un personaggio che ama la verità ma non l’affronta, che odia le convenzioni ma ci si adatta, che immagina di essere un eroe ma che in realtà ha paura Egli pensa di non valere nulla ma in realtà è in grado di fare bei gesti. Holden ha chiari e scuri e spesso non è all’altezza delle sue stesse aspettative… proprio come la maggior parte delle persone reali.

Il giovane Holden parla di un adolescente ed è quindi spesso consigliato come lettura per adolescenti. Io credo però che sia un libro che può essere davvero apprezzato soltanto in età adulta, quando si può guardare alla propria adolescenza da lontano. Alcune emozioni e certi pensieri hanno i bordi sfuocati se li si osserva da troppo vicino.

L’unica cosa che può non piacere in questo libro è il fatto che, sostanzialmente, non accade nulla. Il giovane Holden non vive mirabolanti avventure ne impara grandi lezioni. Tutto il libro è solamente Holden.

Concludendo la recensione, consiglio Il giovane Holden a tutti e, in particolare, a chi è stato un adolescente problematico e a chi ha voglia di leggere un classico che non si dimentica.

Citazione

«Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.»

Curiosità

J.D.Salinger , l’autore di Il giovane Holden ha voluto che la copertina del suo romanzo fosse completamente bianca affinché i lettori scegliessero il libro per il suo contenuto e non per la copertina. Ancora oggi si rispetta il volere dell’autore mantenendo la copertina bianca.

Il titolo originale, The Catcher in the Rye, significa letteralmente “L’acchiappatore nella segale”. Quando la sorellina di Holden gli chiede cosa voglia fare da grande, lui le risponde “colui che salva i bambini, afferrandoli un attimo prima che cadano nel burrone, mentre giocano in un campo di segale“, storpiando la strofa di una canzona di Robert Burns.

Il giovane Holden – Recensione libro