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La Tredicesima Storia – Recensione libro

La tredicesima storia – Recensione libro

La Tredicesima Storia

di Diane Setterfield

La tredicesima storia - Recensione libro
La tredicesima storia

 

Titolo originale: “The Thirteenth Tale

Genere: Romanzo

Anno di pubblicazione: 2006

Editore: Mondadori

Traduzione: Giovanna Granato

Recensione libro: buono

Trama

Margaret lavora nella piccola libreria del padre ed i suoi giorni passano quieti e tutti uguali tra il suo lavoro e la sua passione per le biografie letterarie.

Un giorno, con sua grande sorpresa, Margaret riceve una lettera eccitante ed enigmatica che la spinge a prendere un treno per arrivare nelle campagne dello Yorkshire.

Sarà proprio qui, all’interno di una grande casa privata e lontana dal resto del mondo, che la nostra protagonista incontrerà l’anziana e famosa scrittrice Vida Winter che, arrivata alla fine dei suoi giorni per una grave malattia, le chiederà di scrivere la sua biografia ufficiale.

La tredicesima storia” ci accompagna, per mezzo delle conversazioni di queste due donne, alla scoperta di una vita avvolta nel mistero e di un racconto che Vida Winter ha voluto tenere solo per se stessa troppo a lungo.

Incipit

“Era Novembre. In cielo già abbuiava quando svoltai in Laundress Passage, anche se non era tardi. Papà aveva concluso la sua giornata lavorativa, spento le luci del negozio e abbassato le saracinesche. Per non farmi rientrare al buio, però, aveva lasciato accesa la luce delle scale che conducevano all’appartamento. Filtrava dal vetro del portoncino, proiettando sul marciapiede bagnato un pallido rettangolo grande quanto un foglio di carta, ed ero proprio su quel rettangolo, pronta a girare la chiave nella toppa, quando vidi la lettera.”

Recensione

La tredicesima storia è il primo libro di Diane Setterfield. Lo stile di questa autrice è scorrevole e piuttosto descrittivo, la trama interessante anche se, per quel che mi riguarda, un po’ troppo ingarbugliata.

Avrei preferito che la Setterfield avesse delineato il suo racconto in modo meno dispersivo dando maggiore linearità alla storia portante del libro che, invece, risulta fin troppo enigmatica.

Perfino il finale è piuttosto confuso; se non si è seguito con estrema attenzione l’intera lettura è molto facile non comprenderlo affatto o, per lo meno, non completamente.

La tredicesima storia, nel complesso, mi ha ricordato molto “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafon. Entrambi i libri percorrono a ritroso la misteriosa vita di uno scrittore,  sono pervasi da uno stile gotico e piuttosto cupo,  ed entrambi i libri raccontano una storia che risulta chiara soltanto alla fine della lettura.

Proprio come nel libro di Zafon anche ne “La tredicesima storia” c’è una libreria di famiglia ed i libri, in un modo o nell’altro, sono costantemente presenti nel racconto.

Lo stile narrativo è fatto di frequenti salti nel tempo che spezzano continuamente la fluidità de La tredicesima storia. Allo stesso tempo però, danno respiro al lettore che, proprio come la protagonista, quando si torna nel presente, ha il modo di ricapitolare la grande quantità di intrecci ed emozioni dei personaggi.

In questa recensione devo dire di essermi dispiaciuto nel trovare ne La tredicesima storia delle piccole incongruenze storiche. Nulla di particolarmente eclatante ma che, certamente, mi ha lasciato un po’ perplesso durante la lettura.

Questo libro è strutturato come un thriller, con una cura meticolosa degli indizi che aiutano il lettore ad arrivare alla risoluzione del mistero. Mi aspettavo dalla Setterfield una maggiore attenzione per il periodo storico in cui ha ambientato buona parte del libro.

Personaggi

I personaggi de La tredicesima storia sono particolari, alcuni davvero ben delineati. L’anziana scrittrice Vida colpisce molto sotto il profilo emotivo.

La tredicesima storia è suddivisa in brevi capitoli ma questo non basta per renderne la lettura agevole, è necessario riuscire a leggere in breve tempo l’intero libro perché è facile perdere di vista il filo della storia.

Si ha come l’impressione che ci siano troppe pagine non necessarie al racconto, probabilmente nelle intenzioni dell’autrice queste servivano a conferire poesia e carattere al romanzo.

Nonostante tutto, nel complesso  è un bel libro, a tratti emozionante che parla molto più al cuore che alla logica.

Concludo la recensione consigliando La tredicesima storia a tutti coloro che amano le atmosfere dei romanzi  inglesi ottocenteschi e gli intrighi familiari.

Citazione

“Certe culture credono che un nome racchiuda tutto il potere mistico di una persona. Che un nome dovrebbe essere noto solo a Dio, alla persona che lo porta e a un pugno di privilegiati. Pronunciare quel nome, che sia il proprio o quello di un altro, significa stuzzicare il pericolo. A tutto ciò sembrava corrispondere quel nome.”

Curiosità

Diane Setterfield, l’autrice de La tredicesima storia, è inglese e vive nello Yorkshire,  è appassionata di letteratura francese e ne è diventata una studiosa.

La tredicesima storia – Recensione libro