Lui è Tornato – Recensione Libro

Lui è Tornato – Recensione Libro

Lui è Tornato

di Timur Vermes

Lui è Tornato - Recensione libro
Lui è Tornato

 

Titolo originale: “Er ist wieder da

Genere: Romanzo

Anno di pubblicazione: 2012

Editore: Bompiani

Traduzione di Francesca Gabelli

Recensione libro: Ottimo

Trama

Berlino, 2011. Adolf Hitler si risveglia in un cortile senza ricordarsi nulla di come ci sia finito. L’ultimo ricordo è quello di  aver perso conoscenza nel momento del suicidio nel suo bunker, 66 anni prima.

Dopo aver preso coscienza della nuova Germania che si trova di fronte, Hitler decide di riprendere in mano le redini della sua esistenza e della sua missione. Ma Hitler è sempre lui e non passerà molto tempo prima che molti lo riconoscano come il führer, dandogli una nuova ed inaspettata popolarità … Lui è tornato!

Incipit

«Di sicuro è il popolo che mi ha sorpreso di più. Eppure ho fatto davvero tutti ciò che era umanamente possibile per distruggere la sua futura esistenza su questo suolo profanato dal nemico. Ponti, centrali elettriche, strade, stazioni ferroviarie: avevo ordinato che tutto ciò fosse distrutto.»

Recensione

Tengo ad iniziare questa recensione ricordando che Adolf Hitler, nella realtà, è stato un personaggio controverso e crudele che, per le sue personali aspirazioni politiche ed egocentriche, ha causato la persecuzione e la tragica morte di moltissime persone innocenti.

Per questo motivo può essere inquietante approcciarsi alla lettura di un libro come Lui è tornato, che lo presenta in una versione nuova, moderna e terribilmente plausibile.

Nonostante questo, la chiave satirica con la quale Lui è tornato è stato scritto, lo rende un libro interessante e piacevole.

Lo stile di Timur Vermes è moderno e scorrevole. Non è difficile intuire che questo autore è anche un giornalista. L’idea di far rivivere il dittatore ai giorni nostri è curiosa e stimolante. Devo dire che Timur Vermes ha saputo gestire le argomentazioni pruriginose e politicamente scorrette del führer con toni leggeri e sempre accettabili.

La trama di Lui è tornato è raccontata in prima persona dall’illustre protagonista. L’ho trovata interessante ed assolutamente verosimile. Trasformare un temibile dittatore in un performer televisivo dà al lettore una sorta di rivincita morale su un personaggio della nostra storia recente così controverso.

Lui è tornato ha un solo grande protagonista: Adolf Hitler. Gli altri personaggi di questo libro hanno un ruolo marginale e sono soltanto accennati per dare il modo alla trama di evolversi.

Mi è piaciuto lo sforzo dell’autore di attenersi al carattere del personaggio storico in questione.

L’atteggiamento, i pensieri, i ricordi, il modo di esprimersi del protagonista sono coerenti con la realtà e questo rende Lui è tornato un libro che vale la pena leggere.

Un Personaggio Reale

È stato affascinante per me avere l’impressione di entrare nella mente del führer alle prese con la nuova realtà circostante dei giorni nostri. Timur Vermes ha saputo rendere il suo personaggio incredibilmente reale ed alla fine di Lui è tornato si ha quasi la sensazione di conoscere davvero meglio Hitler.

Ho trovato molto interessanti i continui riferimenti alla storia personale e politica del vero dittatore. In un libro di fantasia, tutto sommato satirico, si ha la possibilità di ripassare la storia in un modo tutt’altro che noioso.

In Lui è tornato sono molto godibili i commenti di una personalità come quella del führer sugli attuali personaggi politici e sulle scelte della nostra società moderna.

L’unica parte che mi ha lasciato piuttosto perplesso di Lui è tornato è stato il finale. Avrei preferito qualcosa di più definitivo, anche se questo è esclusivamente una questione di gusto personale.

Un’altra cosa da sottolineare a proposito di Lui è tornato è che per coloro che non leggono questo libro in lingua originale e che magari non sono mai stati in Germania, alcuni riferimenti non sono sempre facili da capire, nonostante la presenza di frequenti note.

Ho apprezzato molto, alla fine del libro, una breve appendice dell’autore in cui vengono spiegate nel dettaglio alcune affermazioni del personaggio principale non sempre facilmente riconducibili alla storia reale.

Lui è tornato è un libro che fa riflettere su quanto sia facile fraintendere le reali intenzioni di chi abbiamo davanti.

Concludo la recensione di Lui è tornato consigliando questo libro a chi si chiede come sia stato possibile che Hitler, ai suoi tempi, abbia avuto l’appoggio di moltissime persone comuni ed a chi ama le storie fantasiose ma verosimili.

Citazione

«La cosa che mi infastidisce di più delle persone mattiniere è il loro terribile buon umore. Si comportano come se fossero già svegli da tre ore e avessero già sbaragliato la Francia. Per di più, nonostante la ributtante abitudine di alzarsi all’alba, la stragrande maggioranza di questi individui raramente ha compiuto grandi imprese.»

Curiosità

Lui è tornato è stato tradotto in 41 lingue ed ha venduto più di due milioni e trecentomila copie ed in Germania ha raggiunto il primo posto nella classifica di vendite di Der Spiegel.

Lui è tornato è diventato nel 2015 anche un film con lo stesso titolo.

Timur Vermes, per questo libro, ha dovuto studiare approfonditamente la figura del dittatore. Ha preso le informazioni prevalentemente da La mia battaglia, scritto proprio da Hitler, Monologhi del quartier generale del Führer di H. Heim e Conversazioni a tavola di H. Picker.

Lui è tornato – Recensione libro