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Mangia Prega Ama – Recensione libro

Mangia Prega Ama – Recensione libro

Mangia Prega Ama

Una donna cerca la felicità

di Elizabeth Gilbert

Mangia Prega Ama - Recensione libro
Mangia Prega Ama

 

Titolo originale: “Eat, Pray, Love

Genere: Autobiografia

Anno di pubblicazione: 2006

Editore: Rizzoli

Traduzione di Margherita Crepax

Recensione libro: Ottimo

Trama

Elizabeth ha trent’anni e tutto ciò che si può desiderare: una casa a New York, un matrimonio, un buon lavoro. Eppure, una notte, si ritrova sul pavimento del bagno a piangere ed a desiderare di essere lontanissima da lì. Quella notte, Elizabeth, non volendo nulla di tutto quello che ha, per la prima volta in vita sua prega.

Come reagireste se Dio vi facesse sentire che avete ragione, che quella vita non è quella che fa per voi? Un divorzio e un anno di viaggio alla scoperta di sé cambieranno tutto.

In questa autobiografia, Elizabeth Gilbert ci racconta la sua ricerca della felicità: in Italia, dove impara l’arte del piacere, in India, dove raggiunge la grazia meditando, ed infine in Indonesia. Qui uno sciamano le insegna a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere ancora.

Mangia prega ama è il racconto di un viaggio dentro e fuori di se stessi, nel quale è facile identificarsi.

Incipit

“Se viaggiate in India, soprattutto nei luoghi sacri e negli ashram, incontrerete molte persone con fili di perline al collo. Vedrete anche vecchie foto di yogi nudi, magrissimi e severi (o a volte di yogi in carne, gentili e luminosi) con indosso collane simili. questi cordoncini di perle si chiamano japa mala, e per secoli hanno aiutato i fedeli indù e buddhisti a mantenere la concentrazione durante la preghiera.”

Recensione

Mangia prega ama è il racconto di un lungo viaggio. Non soltanto attraverso tre Stati ma anche attraverso se stessi. Mangia prega ama è un’autobiografia, una storia vera che ci permette di osservare, attraverso il racconto di chi l’ha scritto, l’evoluzione di un’anima.

È interessante osservare Elizabeth che, per mezzo delle nuove esperienze e delle nuove conoscenze che il suo lungo viaggio le offre, prenda pian piano maggiore consapevolezza di se stessa. In questo viaggio impara ad ascoltarsi, a togliere la maschera, ad affrontare la vita con sincerità e coraggio.

Credo che ognuno di noi, almeno una volta nella propria esistenza, abbia sentito quella voglia di lasciare tutto. Mangia prega ama è il diario di viaggio di chi ha avuto il coraggio di farlo sul serio.

Lo stile della narrazione del libro è molto scorrevole, colloquiale, quasi come si stesse ascoltando il racconto di un’amica. È un libro che parla di sentimenti, quindi particolarmente adatto ad un pubblico femminile. Allo stesso modo però è anche una storia ricca di spunti di riflessione e nozioni interessanti che, certamente arricchiscono qualunque lettore.

Quello che mi ha maggiormente divertito nella lettura di Mangia prega ama è stato l’accostamento dell’autrice di uno stile di vita, dal quale imparare qualcosa di buono, ad ogni nazione che ha visitato nella sua ricerca della felicità.

Italia, India ed Indonesia

L’Italia rappresenta il piacere, l’arte del sapersi godere la vita, il mangia del titolo. L’india rappresenta il prega, la meditazione, lo spirito di sacrificio e la capacità di ascoltare se stessi. L’Indonesia  chiude metaforicamente il cerchio con ama, ossia impara a volerti bene, a sorridere, a donarsi agli altri con fiducia.

La mia recensione di Mangia prega ama è positiva soprattutto perché, essendo una storia vera, permette davvero di assaporare la lettura in modo diverso; se fosse stato un romanzo il mio parere su questo libro probabilmente sarebbe cambiato.

È un libro molto piacevole e non troppo impegnativo che, comunque, ci ricorda quanto troppo spesso viviamo una vita che non ci appartiene soltanto per paura. Lo consiglio a tutte quelle persone che si sentono insoddisfatte della propria vita senza nemmeno capirne il motivo.

Citazione

“Inventiamo delle parti per coloro che ci stanno accanto, ed esigiamo che le rispettino, e ci sentiamo morire se si rifiutano di farlo.”

Curiosità

Mangia prega ama è stato tradotto in trenta lingue ed ha venduto otto milioni di copie.

Nel 2010 dal libro è stato tratto un film di successo, Mangia prega ama, con Julia Roberts nel ruolo della protagonista.

Mangia prega ama – Recensione libro