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Sottomissione di Michel Houellebecq – Recensione libro

Sottomissione – Recensione libro

Sottomissione

di Michel Houellebecq

Sottomissione Recensione Libro
Sottomissione

Titolo originale: “Soumission

Genere: Romanzo

Anno di pubblicazione: 1954

Editore: Bompiani

Traduzione di Vincenzo Vega

Recensione libro: buono

Trama

Siamo a Parigi, nel 2022, François è un insegnante universitario che vive una vita mediocre, priva di qualsiasi forma di entusiasmo ed amore. La sua triste e rassicurante routine però, verrà incrinata dalla vittoria alle elezioni della Fratellanza Mussulmana.

Questo partito imporrà su tutta la Francia nuove regole sociali. I francesi, e gli intellettuali in particolar modo, sembreranno accogliere queste regole senza alcuna difficoltà, accettando così la sottomissione alla fede islamica.

Incipit

“Per tutti gli anni della mia triste giovinezza, Huysmans è stato per me un compagno, un amico fedele; non ho mai dubitato di lui, non sono mai stato tentato di abbandonarlo o di orientarmi verso un altro soggetto. Poi, in un pomeriggio di giugno del 2007, dopo aver aspettato molto, dopo aver tergiversato a lungo, anche un po’ più di quanto fosse accettabile, discussi davanti alla commissione dell’università Parigi IV-Sorbona la mia tesi di dottorato: Joris-Karl Huysmans, o l’uscita dal tunnel.”

Recensione

Inizio la recensione sottolineando che Sottomissione è un romanzo particolare. I 3 argomenti che la buona educazione lascia fuori dalle conversazioni a tavola, religione-politica-sesso, sono alla base di questo libro di Michel Houellebecq.

Quando ho iniziato a leggere Sottomissione ho avvertito immediatamente fastidio per le argomentazioni trattate in questo libro. Il protagonista inoltre possiede una naturale antipatia.

Purtroppo l’immagine di quest’uomo colto ma ignorante, non rende l’inizio della lettura una cosa particolarmente gradita. Riuscire a girare qualche pagina di questo libro diventa un’impresa sempre più difficile.

Tristi le scene di sesso esplicito, triste il linguaggio crudo, tristissimo il senso di rassegnazione. Questo è quello che trasmette François con la sua mediocrità e la sua bassa considerazione per le donne.

La cosa peggiore è che ti porta a chiederti quante persone che ci circondano, dietro ad un’apparenza brillante, celano pensieri simili a quelli di quest’uomo.

La parte centrale del romanzo non va tanto meglio. L’argomento principale è la politica, l’ascesa al potere degli islamici e tutti i cambiamenti che questo comporta in uno Stato occidentale come la Francia. Il tutto è raccontato in modo piuttosto monotono ed impersonale. Questo rende, ancora una volta, la lettura del libro difficoltosa e priva di slancio.

La Parte Finale

C’è da dire che però, inaspettatamente, la parte finale rende giustizia al libro. È la parte dedicata alla religione e all’argomento portante della storia, appunto la sottomissione.

Ho trovato interessanti le argomentazioni del libro sull’Islam e sull’ateismo. Ci sono numerosi spunti di riflessione e, davanti alle decisioni del protagonista, si tende a chiedersi cosa avremmo fatto al suo posto. Quanto la nostra fede o il nostro ateismo sono davvero una scelta così salda come pensiamo?

Sottomissione è un libro che ho letto faticosamente per molto più della metà delle sue pagine. Alla fine però, non mi ha lasciato la sensazione di aver buttato via il mio tempo come invece mi è accaduto con altri libri.

Concludendo la recensione, consiglio Sottomissione a tutte le persone che, guardando alla costante crescita di immigrazione verso l’Europa di molte genti mussulmane, immaginano e temono una futura dominazione islamica sull’Occidente. Questo libro potrebbe essere un buon modo per esorcizzare la paura.

Citazione

“Solo la letteratura può permettere di entrare in contatto con la mente di un morto, in modo più diretto, più completo e più profondo di quanto potrebbe fare persino la conversazione con un amico; per quanto profonda e solida possa essere un’amicizia, in una conversazione non ci si abbandona mai così completamente come davanti a una pagina bianca, rivolgendosi a un destinatario sconosciuto.”

Curiosità

Il vero nome di Michel Houellebecq, autore di Sottomissione, è Michel Thomas.

Benché nel libro Michel Houellebecq esponga le ragioni dell’Islam, durante un’intervista ha rilasciato delle dichiarazioni molto forti. Si è espresso contro questa religione, scatenando delle reazioni da parte di diverse associazioni mussulmane.

Sottomissione – Recensione libro