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Storia di una Ladra di Libri – Recensione libro

Storia di una Ladra di Libri – Recensione libro

Storia di una Ladra di Libri

di Markus Zusak

Storia di una ladra di libri Recensione libro
Storia di una ladra di libri

 

Titolo originale : “The Book Thief

Genere: Romanzo

Anno di pubblicazione: 2005

Editore: Frassinelli

Traduzione di Gian M.Giughese

Recensione libro: Eccellente

Trama

Liesel è una bambina tedesca e nel 1939 ha soltanto nove anni e vive a Molching, nella Germania nazista. Dopo un lungo viaggio in treno che ha visto morire il suo fratellino di sei anni, Liesel è stata adottata da una famiglia che, nonostante le apparenze rudi, saprà insegnarle l’affetto ed il rispetto per gli esseri umani.

Liesel ruba il suo primo libro dopo il funerale del fratello e scopre, con il passare del tempo, una grande passione per la lettura, l’unica possibile via di fuga da una realtà così difficile.

Sono tempi duri. Poco cibo, poco denaro, poco lavoro e riuscire a salvare anche un solo libro dai grandi roghi dei militari di Hitler diventa una conquista preziosissima …

Incipit

“La morte e il cioccolato. Prima i colori. Poi gli esseri umani. È così che di solito vedo le cose. O almeno ci provo.

*** UN SEMPLICE FATTO ***

       Prima o poi morirai

In tutta sincerità, mi sforzo di prendere la faccenda allegramente, anche se, a dispetto delle mie proteste, la maggior parte delle persone trova difficile credermi. Per favore, fidati di me. Posso davvero essere allegra. Posso essere amabile. Affettuosa. Affabile. E queste sono le parole che cominciano per A. Non chiedetemi però di essere bella: essere bella non è da me.”

Recensione

Premetto che ho avuto la fortuna di leggere Storia di una ladra di libri prima di conoscerne approfonditamente la trama, prima di vedere il film, prima che qualcuno mi parlasse di questo libro. Per questo sulla mia recensione di Storia di una ladra di libri non peserà alcun pregiudizio né qualche  aspettativa disattesa.

Storia di una ladra di libri è un libro che resta dentro; è una storia che emoziona senza essere sdolcinata, che fa riflettere senza soffermarsi troppo sugli eventi, che commuove semplicemente perché è questo che fanno i libri ben scritti, tirano fuori il buono che è in noi.

Mi ha colpito molto, oltre alla bellissima storia, la struttura particolare del libro e, certamente, l’ineguagliabile voce narrante: la morte. È bizzarro leggere una storia raccontata dalla morte ma non è certamente fuori luogo se si pensa che Storia di una ladra di libri è ambientato in un periodo storico in cui la morte, purtroppo, ha avuto un gran da fare.

La trama si alterna tra presente e futuro, i capitoli sono tutti abbastanza brevi ed ognuno con un titolo, spesso ci sono delle anticipazioni sugli eventi futuri.  Marcus Zusak ha sovvertito molte delle regole tacite alle quali siamo abituati nella lettura di un libro.

Il Grande Pregio

Invece di creare ad arte dei colpi di scena facendo crescere la suspance, l’autore fa in modo di preparare psicologicamente il lettore a quello che succederà. Personalmente ho trovato questa idea di Zusak molto efficace ai fini della narrazione. Al termine della lettura non ci si trova spiazzati dagli eventi ma, al contrario, assolutamente coinvolti a livello emotivo.

È questo, a mio parere, il grande pregio di Storia di una ladra di libri, ti smuove sul serio delle emozioni.

Bella la scelta dell’autore di Storia di una ladra di libri di raccontare il Nazismo dal punto di vista dei tedeschi. In modo particolare dei bambini e dei tedeschi  buoni, cioè dal punto di vista di tutte quelle persone che, soffrendo per la sorte degli ebrei, hanno cercato, nel loro piccolo, di fare qualcosa. Queste persone spesso si sono sentite in colpa per colpe non loro. E poi i librilibri da rubare o salvare come fossero, insieme agli ebrei, vittime innocenti dell’odio razzista.

In Storia di una ladra di libri ho apprezzato molto la parte dedicata al potere delle parole. Con le parole puoi creare distruzione, come ha fatto Hitler, oppure creare amicizie come Liesel, le parole a volte possono perfino salvarti la vita.

Credo sinceramente che Zusak, attraverso la Storia di una ladra di libri ci abbia dato la possibilità di vedere questa tragica pagina della storia da un punto di vista nuovo, che non conoscevamo e che, certamente, apre la porta a tante nuove riflessioni sull’argomento.

Chiudo la recensione consigliando Storia di una ladra di libri a tutti ed  in particolar modo ai giovani, per scoprire nell’intreccio delle difficoltà e del dolore,  il valore della vita e dell’amicizia.

Citazione

“La bravura di papà nel suo mestiere faceva crescere ancor di più il rispetto per il suo genere di uomo. Spartire pane e musica era bello e buono, ma lo era anche saperlo molto bravo nel suo lavoro. L’abilità attrae.”

Curiosità

Nel 2013 dal libro è stato tratto un film di grande successo.

Nelle prime edizioni in lingua italiana Storia di una ladra di libri si intitolava La bambina che salvava i libri. Il titolo è stato cambiato nel 2014 sull’onda del successo del film.

Storia di una ladra di libri è stato tradotto in 30 lingue ed ha venduto più di otto milioni di copie.

Con 450.000 copie, in Italia è stato il libro più venduto del 2014.

La madre dell’autore Marcus Zusak è tedesca e, proprio come la protagonista del libro, è andata a vivere in Australia.

Storia di una ladra di libri – Recensione