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Una Famiglia Quasi Perfetta – Recensione Libro

Una Famiglia Quasi Perfetta – Recensione Libro

Una Famiglia Quasi Perfetta

Una famiglia quasi perfetta - Recensione libro
Una famiglia quasi perfetta

 

Titolo originale: “Daughter

Genere: Thriller

Anno di pubblicazione: 2014

Editore: Newton Compton Editori

Traduzione di Daniela di Falco

Recensione libro: Buono

Trama

Jenny vive in Inghilterra, è un medico, ha sposato un famoso neurochirurgo, ha tre figli, una bella casa ed un cane. Siamo nel 2009 e Naomi, la sua unica figlia femmina, è alle prese con un impegnativo spettacolo teatrale per la scuola. Naomi sembra diversa ultimamente ma Jenny si convince che è dovuto all’adolescenza ed agli impegni scolastici.

Una sera però, dopo l’ultimo spettacolo teatrale, Naomi non torna a casa. Inizia così per Jenny l’incubo di ogni madre. Lunghe attese di notizie e molti tentativi di arrivare alla verità sulla scomparsa di sua figlia. È stata rapita? È stata uccisa? È fuggita con qualcuno? Tutte le possibilità sembrano aperte.

Man mano che le indagini andranno avanti Jenny scoprirà molte verità che ignorava, accorgendosi dolorosamente che tutti i membri della sua famiglia nascondevano un lato a lei sconosciuto.

Incipit

«Dorset 2010. Un anno dopo. Le giornate si accorciano. Sul prato sono sparse le mele cadute, la polpa beccata dai corvi. Oggi, prendendo dei ciocchi dalla catasta al riparo del tetto, ne ho calpestata una già rammollita; si è sfatta sotto il mio piede.»

Recensione

Inizio la recensione specificando che, nonostante sulla copertina sia scritto a lettere cubitali, Una famiglia quasi perfetta non mi è sembrato un vero e proprio thriller. È senza dubbio un libro che crea una certa tensione emotiva ma non è strutturato nel modo in cui ci si aspetta che sia costruito in thriller.

Una famiglia quasi perfetta è un libro costruito sulle emozioni, i pensieri e le paure di una madre che, da un giorno all’altro, vede scomparire sua figlia. È sempre Jenny che parla, è lei che seguiamo continuamente ed è attraverso i suoi occhi che si sviluppa tutta la trama.

La trama di Una famiglia quasi perfetta non è particolarmente innovativa ma ha il suo fascino, se non altro perché riesce a suscitare una certa curiosità nei confronti del finale. Fin dalle primissime pagine ci si trova a chiedersi che fine ha fatto la giovane Naomi e si finisce con il provare una certa empatia con le ansie ed i pensieri della madre. L’inizio di questo libro è davvero ben scritto, appassionante, ed è un vero peccato che con lo scorrere della lettura perda pian piano questa forza iniziale. Il finale è particolare.

I personaggi hanno delle sfumature di realismo anche se, a conti fatti, risultano tutti un po’ troppo stereotipati. Una madre che crede di sapere ma che in realtà sa ben poco dei propri familiari. Un marito egocentrico, dei figli fragili che soffrono per la lontananza emotiva dei loro genitori.

Uno Scorcio sulle Famiglie

Una famiglia quasi perfetta descrive una famiglia realistica e possibile, ma l’autrice non è riuscita a dargli quella connotazione unica che l’avrebbe resa davvero credibile.

La struttura temporale di Una famiglia quasi perfetta è un continuo flash back nei ricordi della madre. Di solito nella lettura di un romanzo apprezzo una struttura di questo tipo perché dà mobilità alla storia ma in questo caso penso sinceramente che un racconto lineare avrebbe avuto un impatto maggiore.

Lo stile di Jane Schemilt  è molto piacevole, la lettura scorre fluidamente. Questa autrice è molto descrittiva e mi è piaciuto il modo in cui spezza il fluire dei pensieri della protagonista con le immagini semplici di una quotidianità che tutti conosciamo.

In Una famiglia quasi perfetta ho trovato molto interessante l’analisi della famiglia che, purtroppo, è uno scorcio su molte famiglie moderne. Dall’esterno tutto è benessere, armonia e serenità ma, se si scalfisce appena la facciata, si scoprono tutte le solitudini e le debolezze dei componenti.

Questa lettura mi ha fatto riflettere sul ruolo dei genitori che spesso mettono al mondo dei figli più per una affermazione personale che per amore. Poi si ritrovano a crescere quasi degli sconosciuti per mancanza di tempo ed energie, tra mille impegni professionali ed occupazioni.

Se hai dei figli questo è un libro che ti emozionerà e che, molto probabilmente, rivoluzionerà il tuo modo di dedicarti a loro.

Concludo la recensione di Una famiglia quasi perfetta consigliando questo libro a chi non ha mai tempo da dedicare alla famiglia ed a chi si sente stretto nell’apparenza delle consuetudini sociali.

Citazione

«Mentre mi toglievo il cappotto, pensai: cos’è che succede quando i figli crescono? Un processo talmente graduale che non sono mai riuscita ad individuare il momento esatto in cui sono diventata solo una figura nel loro entroterra, qualcuno che li guarda da lontano.»

Curiosità

Jane Shemilt, l’autrice di Una famiglia quasi perfetta, è un medico, ha cinque figli ed è sposata con un professore di neurochirurgia. Il personaggio di Jenny le assomiglia molto.

Una famiglia quasi perfetta è stato uno dei libri più letti in Italia nel 2015.

Questo è stato il libro di esordio di Jane Shemilt ed è stato tradotto in 14 lingue.

Una famiglia quasi perfetta – Recensione libro