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L’uomo che Credeva di non Avere più Tempo – Recensione

L’Uomo che Credeva di non Avere più Tempo – Recensione libro

L’uomo che Credeva di non Avere più Tempo

di Guillaume Musso

L'Uomo che Credeva di non Avere più Tempo - Recensione libro
L’uomo che credeva di non avere più tempo

 

Titolo originale:”Et après …

Genere: Romanzo

Anno di pubblicazione: 2004

Editore: Rizzoli

Traduzione di Fabrizio Ascari

Recensione libro: Ottimo

Trama

Siamo a New York, ai giorni nostri, Nathan Del Amico è uno dei migliori avvocati in città che ha pagato la sua brillante carriera a caro prezzo. La sua totale dedizione al lavoro ed i suoi numerosi impegni hanno creato un vuoto tra lui e la moglie Mallory che se n’è andata, portando con se la loro unica figlia, Bonnie.

Nathan è un uomo solo che,  un giorno,  riceve una strana visita: un uomo che non conosce, Garrett Goodrich, si presenta nel suo ufficio e gli dice di avere una missione da compiere.

Garrett è un medico di chiara fama, una persona rispettabile e quindi credibile, ma confida a Nathan di essere in grado di riconoscere le persone che stanno per morire.

Incipit

“Il lago si estendeva a est dell’isola, dietro le paludi che bagnavano le piantagioni di mirtilli selvatici. Il tempo era bello. Dopo alcuni giorni di freddo, la temperatura era tornata mite e la superficie dell’acqua rifletteva i colori sgargianti dell’estate indiana”.

Recensione

L’uomo che credeva di non avere più tempo è il primo libro che ho avuto modo di leggere di Guillaume Musso ed è quello che, a tutt’oggi, ritengo il migliore.

Quello che rende interessante L’uomo che credeva di non avere più tempo è l’argomento trattato. Cosa fareste se qualcuno vi facesse pensare che state per morire? Continuereste a vivere come state facendo o fareste in modo di “sistemare” quello che nella vostra vita vi sembra sbagliato? L’uomo che credeva di non avere più tempo è un’avventura che, implicitamente, ci pone queste domande.

Nathan, il protagonista del libro, si rende conto di aver dedicato la maggior parte del suo tempo a cose che, quando ci si avvicina alla fine dell’esistenza, non hanno alcun valore (la carriera, i soldi, i beni materiali …).

Si rende conto di aver lasciato che gli affetti passassero in secondo piano. Nathan cerca, in un disperato ultimo tentativo, di ridare il giusto ordine di valori alla sua vita. Forse è quello che ognuno di noi cercherebbe di fare se pensasse di non avere più molto tempo da vivere.

Ecco, L’uomo che credeva di non avere più tempo è un libro che, in modo molto leggero e dinamico, fa riflettere sulla morte e su come il termine della vita, che necessariamente prima o poi arriverà per tutti, renda ogni attimo importante e speciale.

L’uomo che credeva di non avere più tempo invita il lettore a dare maggior valore all’amore e ci ricorda di come, troppo spesso, buttiamo via il nostro tempo in cose che non ci serviranno a nulla. Soltanto gli affetti danno un senso all’esistenza e soltanto l’amore può farci giungere alla pienezza della vita.

Recensione dunque pienamente positiva per L’uomo che credeva di non avere più tempo. Un libro dalla trama particolare che, per lo stile lieve con il quale affronta argomenti “importanti” come la morte, può essere letto ed apprezzato da tutti.

Citazione

“E dire che si era spesso lamentato della sua vita: troppo lavoro, troppe tasse, troppi obblighi …

Per la miseria, com’era stato stupido! Non c’era nulla di più piacevole della sua esistenza. Persino un giorno di tristezza era comunque un giorno vissuto. Adesso se ne rendeva conto. Peccato che non ne avesse preso coscienza prima.”

Curiosità

L’uomo che credeva di non avere più tempo ha venduto, solo in Francia, più di un milione di copie ed è stato tradotto in 23 lingue.

Nel 2008 il regista francese Gilles Bourdos ha diretto il film Afterwards tratto dall’ L’uomo che credeva di non avere più tempo. Romain Duris ha interpretato Nathan e John Malkovich il medico.

L’uomo che credeva di non avere più tempo – Recensione libro