Home / Recensioni Libri / Il Vecchio che Leggeva Romanzi d’Amore

Il Vecchio che Leggeva Romanzi d’Amore

Il Vecchio che Leggeva Romanzi d’Amore – Recensione libro

Il Vecchio che Leggeva Romanzi d’Amore

di Luis Sepúlveda

Il vecchio che leggeva romanzi d'amore
Il vecchio che leggeva romanzi d’amore

 

Titolo originale: “Un viejo que leía novelas de amor 

Genere: Romanzo

Anno di pubblicazione: 1989

Editore: Guanda

Traduzione di Ilide Carmignani

Recensione libro: buono

Trama

Antonio José Bolívar vive in Ecuador, ai margini della foresta amazzonica. Data la sua età, conserva dentro di sé i ricordi del suo passato, l’esperienza di colono bianco e l’immagine di una moglie lontana nel tempo. Fortunatamente sa leggere e così dedica molto tempo della sua solitudine ai romanzi d’amore, che legge e rilegge.

La sua saggezza deriva dall’esperienza di aver vissuto insieme agli Indios Shuar nella foresta, dove vigono leggi, ritmi e segreti da rispettare, cosa che i gringos, capaci soltanto di distruggere, non sanno fare.

Solo un uomo come lui, quindi, potrà portare a termine l’ingrato compito di uccidere il tigrillo. Un felino che, accecato dalla rabbia per l’inutile uccisione dei suoi cuccioli, cerca la sua vendetta sull’uomo.

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore è la storia del loro incontro ed un inno d’amore per uno degli ultimi luoghi in cui la terra si preserva libera ed incontaminata.

Incipit

“Il cielo, che gravava minaccioso a pochi palmi dalle teste, sembrava una pancia d’asino rigonfia. Il vento, tiepido e appiccicoso, spazzava via alcune foglie morte e scuoteva con violenza i banani rachitici che decoravano la facciata del municipio.”

Recensione

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore è una storia che parla di contrasti. I ricordi ed il presente, la bellezza della natura e la sua ferocia, la stupidità dell’uomo e la sua saggezza … sfaccettature opposte della realtà che dipingono questo libro, tratto dopo tratto, come un quadro.

La struttura narrativa de Il vecchio che leggeva romanzi d’amore è costituita, nella prima parte del libro, da alcuni flashback che ci narrano la storia del vecchio.

Il seguito segue una linea temporale lineare, molto agile, che consente di leggere  questo libro in brevissimo tempo senza trascurare nulla.

I personaggi de Il vecchio che leggeva romanzi d’amore sono a malapena delineati, tranne, ovviamente, il vecchio protagonista che impariamo a conoscere un po’ alla volta.

Nonostante la brevità della storia e l’estrema semplicità della trama, la mia recensione de Il vecchio che leggeva romanzi d’amore è positiva. È una lettura che trasmette l’amore ed il rispetto per gli esseri viventi e per le cose semplici.

Certamente ci aiuta a riflettere su come la maggior parte degli uomini abbia perso il contatto con la natura e con il senso della vita.

Il protagonista de Il vecchio che leggeva romanzi d’amore è l’immagine perfetta di chi, appartenendo ai “gringos” non si rispecchia affatto nella loro avidità (e stupidità). Allo stesso tempo però, non può tirarsene fuori.

Mi ha colpito molto una frase del vecchio, ripetuta più volte in Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, che riassume in poche parole il suo sentirsi più vicino agli Indios che ai gringos: “Lui non era uno di loro, ma era come uno di loro“.

Concludo la recensione consigliando Il vecchio che leggeva romanzi d’amore a tutti quelli che preferiscono restare soli piuttosto che appartenere ad una società violenta che usurpa e distrugge la natura ed i sogni.

Citazione

“Aveva sentito dire spesso che con gli anni arriva la saggezza, e aveva aspettato, fiducioso, che questa saggezza gli desse quello che più desiderava: la capacità di guidare la direzione dei ricordi per non cadere nelle trappole che questi spesso gli tendevano.”

Curiosità

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore è il primo libro di Luis Sepúlveda, quello che gli ha permesso di diventare uno degli autori più amati dell’America Latina.

Nel 2001 dal romanzo Il vecchio che leggeva romanzi d’amore è stato tratto un film omonimo, diretto da Rolf de Heer.

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore – Recensione libro